Cronaca

Pesca illegale di datteri di mare, scatta un’altra denuncia

I controlli della Guardia costiera


Non sta conoscendo
sosta, da parte
della Guardia Costiera,
l’attività di contrasto
alla pesca abusiva del
dattero di mare, ritenuta
una vera e propria piaga
del territorio tarantino.

Giovedì sera durante un
controllo dei militari
dall’Ufficio Locale Marittimo
di Maruggio, in una
nota pescheria di Torre
Colimena, nel territorio
di Manduria sono statirinvenuti
e sequestrati
all’interno di una cella
frigo tre chilogrammi
di datteri di mare che
avrebbe potuto fruttare
nel mercato nero fino ai
250 euro.
Dopo il sequestro si è
provveduto alla distruzione
dei datteri di mare
e alla denuncia a piede
libero del titolare dell’esercizio
commerciale.
Ieri invece militari della
Capitaneria di Porto di
Taranto, in collaborazione
con i carabinieri del
Nas di Taranto durante
un controllo eseguito
all’interno di un esercizio
commerciale, situato nella
Città Vecchia posto sotto
sequestro circa un quintale e mezzo di prodotto ittico
di vari genere.

E’ stato rinvenuto all’interno
di due frigo congelatore
all’origine freschi e
sottoposti arbitrariamente
a processi di congelazione
con modalità e mezzi non idonei e non autorizzati,
oltre alla presenza di
alimenti con la data di
scadenza superata da
mesi. E’ stato denunciato
il titolare dell’attività
commerciale.
“Per la pesca del dattero
sono necessarie attrezzature
quali martelli
pneumatici e pinze, il cui
utilizzo danneggia la fauna
e la flora marina che
si forma dove il dattero
trova il proprio alloggio
naturale, al punto che
bisogna attendere decenni
affinché la stessa,
una volta danneggiata,
si possa ripristinare-si
legge in una nota della
Guardia Costiera- per
questo motivo esortiamo
i cittadini a non indugiare
nel segnalare alla locale
Capitaneria di Porto,
sia i punti vendita sia i
ristoranti che propongono
la vendita di datteri
di mare, nonché di sensibilizzare
i consumatori
sul danno ambientale che
causa la pesca del dattero
di mare”.

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