Cronaca

Paolo VI, un calcio al degrado

Taglio del nastro all’impianto sportivo della parrocchia


«Dai diamanti non nasce niente / dal letame nascono i fior»: così in una famosa canzone di E. Jannacci e di F. De André e così si potrà dire del verde campo di calcio a 5, palestra di umanità e di spiritualità, nato al posto d’una brutta gravina pietrosa, accanto alla chiesa “San Massimiliano Kolbe”.

Il bel tappeto green «nasce – come afferma il parroco p. Salvatore Santomasi ofmconv – dal seme verde della parola di Dio» nel quartiere “Paolo VI”, in un lembo di terra, periferia delle periferie, collocato all’estremità del comune capoluogo e ai margini del comune di Statte. In un quartiere, da sempre considerato un grande dormitorio, è stata costruita, con la tenacia della semplicità francescana, una comunità dove è possibile migliorare la qualità della vita, sostenere le relazioni tra persone, trovare luoghi di incontro, di partecipazione, di arricchimento civile, morale e spirituale. Come nella città vecchia, la Chiesa è in prima linea per una riqualificazione urbana e, soprattutto, sociale e spirituale dell’isola, così, nel quartiere “Paolo VI”, la Chiesa è in prima fila per costruire una comunità territoriale di persone che abbiano, senza chiusure, un’identità e un’appartenenza.

Il campo di calcio a 5 nasce dalla tenace volontà dei frati minori conventuali, un piccolo presidio francescano che sta facendo germogliare una comunità vivace e accogliente, dove affrontare insieme le difficoltà e vivere nello spirito del vicendevole servizio. Per accedere al campo, occorre passare innanzi alla grande statua d’un dolcissimo san Francesco che, a braccia spalancate, invita ad entrare non solo per svolgere una piacevole partita di calcio, quanto soprattutto, per trovare rifugio nel suo cuore e in quello dei poveri fraticelli. Il progetto dell’opera è stato redatto dall’ing. Gabriele Napolitano e dall’ing. Laura Tonti. L’onere è stato assunto dalla Caritas Antoniana e da benefattori locali, che hanno direttamente contribuito con donazioni, lavori e fornitura di materiali.

L’inaugurazione del campo di calcio è stata una festa per la comunità parrocchiale e per gran parte del quartiere. Sono intervenuti: l’arcivescovo, mons. Filippo Santoro; p. Mario Marino, superiore provinciale dei minori conventuali di Puglia; Francesco Cosa, assessore allo sport in rappresentanza dell'amministrazione comunale; Michelangelo Giust i, presidente del comitato provinciale Coni; Giovanni Di Leo, presidente della sezione AIA di Taranto; mons. Emanuele Tagliente, vicario episcopale per gli affari economici; calciatori e tecnici della “Futsal Paolo VI” e della “Italcave Real Statte”.

La manifestazione inaugurale, condotta da Francesco Friuli della redazione sportiva di “Studio 100 Tv”, ha avuto inizio con la proiezione di un filmato, curato da Marco Zito, che ha ripercorso le tappe della realizzazione del campo di calcio. Sono seguiti gli interventi dell’emozionato parroco e delle autorità presenti. All’arcivescovo, che ha benedetto l’opera, è stata consegnata da Giorgia Santini (unica sopravvissuta al mortale incidente dell’agosto 2016 sulla statale 106, in cui hanno perso la vita il padre Roberto, la madre Rossella e il fratello Marco) una maglietta di calcio con il numero uno. I festanti bambini del catechismo hanno offerto al prelato un pallone di calcio a 5 con tutte le loro firme. Nell’affollata serata, il servizio d’accoglienza e d’ordine è stato curato, con inappuntabile garbo, dai volontari dell’Unione Nazionale Arma Carabinieri.

Nel verde del nuovo campo di gioco, nella stessa serata, ha avuto inizio il “Memorial Santini”, un torneo di calcio per commemorare la famiglia del quartiere, tragicamente scomparsa.

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