18 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 08:41:07

Cronaca

L’Ue conferma: fari su Arcelor Mittal-Ilva

L’acquisizione del Siderurgico tarantino al vaglio dell’antitrust


La Commisione
Ue “analizzerà la transazione
tra AncelorMittal e Ilva per
stabilire se la concentrazione
impedisce una concorrenza
effettiva in ogni mercato
in cui queste compagnie
operano”.

E’ quanto dichiara la commissaria
Ue alla Concorrenza
Margarethe Vestager
rispondendo a una lettera
dell’eurodeputata del Movimento
5 Stelle Rosa D’Amato.
Nella lettera, l’europarlamentare
tarantina chiedeva
all’Ue novità sullo stato di
avanzamento dell’indagine
sugli aiuti di Stato concessi
all’Ilva e di fare chiarezza
sulle misure che intende
attuare, da un lato, per
evitare il superamento delle
quote di mercato europeo da
parte della cordata che ha
acquistato lo stabilimento
e, dall’altro, per garantire la
realizzazione delle opere di
ripristino e bonifica ambientale
sulle aree dello stabilimento,
sia quelle riguardanti
la nuova cordata che quelle
escluse dall’acquisto.

“La Commissione conferma
che l’acquisizione da parte di
AncelorMittal sarà oggetto
di una indagine, visto che
con l’Ilva arriverà a possedere
un terzo del mercato europeo
– dice D’Amato – Vedremo
come andranno le indagini.
Bruxelles, in risposta alla
nostra lettera, ribadisce
l’impegno a garantire il
rispetto delle norme Ue in
materia ambientale, dentro
e fuori l’area oggetto dell’acquisto,
dunque l’attuazione
delle opere di ripristino e
LA LETTERA
bonifica”.

“Certo, tali impegni non ci
bastano – conclude D’Amato
– L’operazione AncelorMittal
non risolverà i problemi di
Taranto. L’unica soluzione
è la chiusura dello stabilimento,
la riqualificazione
professionale e il ricollocamento
dei lavoratori
dell’impianto e la riconversione
produttiva del territorio.
Gli operai Ilva, opportunamente
riqualificati,
potrebbero lavorare proprio
nelle opere di bonifica. E in
questo quadro di rilancio
delle variegate potenzialità
del territorio si aprirebbero
nuove opportunità per
l’occupazione e per uno
sviluppo sostenibile della
realtà tarantina. E’ su questo
piano che lavoriamo da anni
e continueremo a farlo. L’Ue
potrebbe essere d’aiuto, se
solo aprisse gli occhi invece
di stare a guardare gli strampalati
e inutili tentativi di
salvataggio dell’Ilva” spiega
l’eurodeputata tarantina in
una nota.

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