18 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 06:47:33

Cronaca

Preoccupano i conti, Comune: c’è l’incubo Boc

Movimentata seduta del consiglio sul rendiconto 2016


Il Comune rischia
di ritrovarsi ancora una volta
ad un passo dal dissesto bis.

Colpa della vicenda Boc, che
si trascina dai tempi dell’amministrazione
Di Bello. E respnsabilità
anche di una gestione
pasticciata nei dieci anni
di amministrazione Stefàno,
colpevole di non aver affatto
brillato per efficienza e di non
essere riuscita a chiudere il
dissesto. Tutti aspetti, questi,
emersi nella seduta del consiglio
comunale chiamato ad approvare
il rendiconto del 2016 e
il riequilibrio di bilancio.
Si è cominciato con le opposizioni
all’attacco. Stefania Baldassari
– l’ex candidato sindaco
di liste civiche e centro destra
– ha chiesto la sospensiva del
punto relativo al rendiconto,
mentre Francesco Nevoli (M5S)
ha posto una pregiudiziale
mirata a farne slittare l’approvazione
al 12 settembre.

Entrambe le proposte sono
state respinte – una a scrutinio
segreto, l’altra per alzata di
mano – ma hanno scatenato la
bagarre in aula e il presidente
del consiglio Lucio Lonoce ha
avuto tutto il suo da fare per
riportare la calma e l’ordine
nei lavori. Clima che si è fato
subito rovente a testimonianza
della delicatezza dell’argomento
e delle difficoltà finanziarie
nelle quali annaspa il Comune.
Sia Nevoli che Baldassari hanno
sottolineato come il rendiconto
sia arrivato in aula privo
di conto economico, stato
patrimoniale e inventario. Da
qui, seppure con articolazioni
diverse, le argomentazioni a
sostegno della pregiudiziale e
della sospensiva.
Lo stesso sindaco Rinaldo
Melucci ha ammesso di non
sentirsi molto distante dalle
obiezioni mosse, tuttavia
questa è l’eredità lasciata
dall’amministrazione Stefàno
e con questa realtà bisogna
fare i conti.

«In ogni caso – ha
chiarito il sindaco – non viene
inficiata la regolarità finanziaria».
Quanto basta, quindi, per
invitare a provecedere con l’approvazione
ed evitare la diffida
della prefettura che, come ha
svelato lo stesso primo cittadino,
finora non è arrivata
solo perché si è voluto lasciare
alla nuova amministrazione
il tempo di insediarsi. Sia la
sospensiva che la pregiudiziale
sono state poi respinte, anche
se con qualche astensione nella
stessa maggioranza.
Più volte nel corso del dibattito
Piero Bitetti ha chiesto la
presenza in aula dei revisori
dei conti, che più di una osservazione
hanno mosso alla
gestione amministrativa e
finanziaria dell’ente.
È toccato a Dante Capriulo,
consigliere delegato a seguire
le questioni finanziarie, provare
a tracciare una sintesi della
complessa situazione finanziaria.
Da una parte, infatti, si è
registrato un avanzo di amministrazione
di circa 75 milioni
di euro; dall’altra però la quasi
totalità di queste somme è
“bruciata” per gli accantonamenti
necessari a far fronte
ad uno svariato ventaglio di
situazioni. Di fatto, la disponibilità
è ridotta ad appena 2
milioni e 250 mila euro.

E poi,
c’è sempre la spada di Damocle
dei Boc. «Se questa storia non
si risolve positivamente per
il Comune (è pendente l’ultimo
grado di giudizio dopo le
prime due sentenze favorevoli
all’ente, ndr) – ha chiarito Capriulo
– corriamo il rischio di
trovarci sulle spalle una massa
debitoria di oltre 400 milioni
di euro». Per il Comune sarebbe
un disastro che però già oggi
sta dispiegando i suoi effetti
negativi: «Negli uffici sono
tutti molto pridenti ad apporre
firme». Un freno, quindi, a
tutta l’azione amministrativa.

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