Cronaca

Racket delle cozze, processo l’11 settembre

Ventotto saranno processati con il rito ordinario e sette con l'abbreviato


TARANTO – Ventotto saranno processati con il rito ordinario e sette con l’abbreviato. Sono i numeri per i processi “Piovra” e “Piovra 2 -Respect”, in programma il prossimo 11 settembre.
Tredici le persone arrestate nell’aprile del 2016 per aver imposto il pizzo ai mitilicoltori e messo sul mercato prodotti ittici non controllati.
Si tratta di Damiano Ranieri, di 51 anni, che avrebbe capeggiato l’organizzazione, del fratello 36enne Giovanni Ranieri, del 51enne Cosimo Blasi, e suo figlio Nicola, 33enne, del 42enne Massimo Ranieri, del 44enne Massimo Russo, del 52enne Domenico D’Arcante, del 57enne Giuseppe D’Arcante, il 31enne Salvatore D’Oronzo, del 26enne Angelo Blasi, del 39enne Antonio De Giorgio, del 61enne Michele De Giorgio e del 33enne Christian Morrone. Altre sei sono state arrestate a febbraio scorso, sempre da carabinieri e da guardia costiera. Si tratta del 42enne Massimo Ranieri, del 27enne Cosimo Ranieri, del 31enne Rodolfo Fiorino, della 42enne Elisa Scrima e Cosimo e Simone Ranieri, gemelli di 19 anni. Le indagini sono state avviate nel 2014 e hanno consentito di denunciare numerose persone e delineare un collaudato meccanismo di imposizione di “guardiania fittizia” sulle coltivazioni di mitili, i cui operatori che non soggiacevano al gruppo subivano danneggiamenti e furti.
Il prodotto, secondo quanto riferito dagli investigatori, veniva poi messo sul mercato grazie a commercianti compiacenti, che evitavano gli obbligatori controlli igienico-sanitari, vendendo anche i datteri di mare. L’attività investigativa con riprese eseguite con teleobiettivi e con registrazioni captate con microfoni collocati anche a bordo di imbarcazioni.

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