Cronaca

Si sfascia il Pd, Melucci in crisi

In Consiglio manca il numero legale. Salta il bilancio


Per l’amministrazione del sindaco Rinaldo Melucci tira già aria di crisi. Ieri mattina il consiglio comunale non è riuscito ad approvare il riequilibrio di bilancio. La maggioranza era sguarnita per l’assenza dei sei consiglieri del Pd dissidenti rispetto alla linea del sindaco: Azzaro, Di Todaro, Di Gregorio, Fuggetti, Pulpo, Simili. A queste si sono aggiunte le assenze, giustificate, di Mele, Brisci e De Gennaro. Senza il numero legale al presidente del consiglio Lucio Lonoce non è rimasto altro da fare che dichiarare sciolta la seduta. Al momento della verifica del numero legale sono usciti fuori dall’aula tutte le opposizioni con la sola eccezione di Mario Cito, rimasto in aula. Che spirasse brutta aria per la maggioranza lo si era intuito già mercoledì con lo scontro tra il sindaco e il capogruppo del Pd, Gianni Azzaro, sui fondi da stanziare per i servizi sociali. Una battaglia tutta interna al Pd che ora costerà la diffida prefettizia ad adempiere all’approvazione del riequilibrio entro venti giorni, pena lo scioglimento del consiglio comunale. Il sindaco, ieri, ha annunciato che entro 48 ore farà conoscere le sue valutazioni su quanto accaduto. «Potrei tornare al mio lavoro», ha detto.

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