31 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 31 Ottobre 2020 alle 15:37:55

Cronaca

Costretta a prostituirsi, chieste due condanne

Una coppia imputata di riduzione in schiavitù


Una giovane rumena, che è stata fatta venire in Italia con la promessa di fare la badante, sarebbe stata costretta a prostituirsi anche a Taranto.

La magistratura barese ha chiesto la condanna per una coppia di rumeni, accusata di aver ridotto in schiavitù e costretto una giovane connazionale a fare la “lucciola”. Per un quarantancinquenne e per la moglie quarantenne, la Procura di Bari ha chiesto rispettivamente condanne a sei e a quattro anni di reclusione. Stando alle indagini della Squadra Mobile di Bari, i coniugi avrebbero convinto la ragazza a venire in Italia con la promessa di un lavoro come badante retribuito con 1000 euro al mese. Poi, però, le avrebbero tolto i documenti e l’avrebbero costretta a prostituirsi per cinque euro al giorno minacciando ritorsioni sulla figlia, ospite di un orfanotrofio in Romania. I fatti contestati alla coppia di rumeni si riferiscono all’estate del 2015.

Le indagini sono partite dopo la denuncia presentata dalla ragazza che aveva anche tentato di fuggire dalla casa nel centro di Bari dove abitava con i due connazionali. La vittima sarebbe stata costretta a prostituirsi a Bari, Taranto e anche a Gallipoli, dove la coppia si era trasferita per l’estate e dove i due sono stati arrestati nel luglio del 2016. Il processo, che si sta celebrando con il rito abbreviato dinanzi al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Bari proseguirà all’udienza del 18 aprile prossimo con l’arringa del difensore e la sentenza.

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