Cronaca

Il villino degli…errori

La parabola discendente del "Petraro"


TARANTO – La fitta vegetazione e la recinzione ossidata da anni di incuria, nascondono a malapena quel che resta del villino Petraro. L’imponente struttura fa capolino in viale Virgilio, all’incrocio con via Umbria. Completamente sventrata dai ripetuti raid vandalici e depredata di porte e finestre, oggi si presenta come un rudere che si regge a stento. Sembrano lontani gli anni in cui, nei corridoi del “villino” riecheggiavano le voci dei bimbi dell’asilo nido. Nel 2005, poi, l’inizio della fase di declino. «Eravamo nella fase di “pre dissesto” – ricorda Mimmo Cotugno, ex assessore comunale al Patrimonio, all’epoca dei fatti consigliere provinciale – quando l’Amministrazione comunale provava a risanare le casse con la vendita di una parte del proprio patrimonio. In particolare con una operazione il Consiglio comunale cedette alcuni beni alla Soget per circa 15 milioni di euro. Era il 29 dicembre 2005, nel “pacchetto” di immobili rientrava il villino Petraro ma anche gli alloggi di via Petrarca, alcuni locali di via Venezia, un palazzo di via Pio XII ed in intero complesso edilizio a San Giorgio Jonico».
Da allora, però, l’immobile non ha ricevuto alcuna destinazione d’uso. Pressochè nulli gli interventi di manutenzione, ad eccezione di sporadiche attività di decespugliamento. Nel frattempo, pilastri e solai continuano ad essere fortemente provati da anni di abbandono mentre la titolarità del villino resta tutta da definire. «Nel 2008 il Consiglio comunale avviò anche una commissione d’inchiesta – racconta Cotugno. Ma quella struttura, per il Comune, ha finora rappresentato soltanto costi in uscita».
Più o meno nello stesso periodo arrivò la proposta che tirava in ballo le associazioni del territorio. Ad avanzarla fu l’allora presidente della Circoscrizione Montegranaro-Salinella, Gianni Azzaro, oggi capogruppo del Pd in Consiglio comunale. L’obiettivo era quello di creare “la casa delle associazioni” ma il progetto non fu mai recepito dall’Amministrazione comunale.
In anni recenti l’interessamento dell’Asl di Taranto che alla fine preferì puntare sui Baraccamenti Cattolica. Ad ottobre del 2013, poi, l’annuncio dell’ex sindaco Ippazio Stefàno, a margine della presentazione della quattordicesima relazione stilata dai tecnici dell’Organismo straordinario di liquidazione: «Abbiamo dato mandato all’Osl di procedere alla vendita di parte del patrimonio comunale». Tra gli immobili in vendita «il villino Petraro di viale Virgilio ed il gerontocomio di via delle Ceramiche».
Dopo gli annunci e le proposte, però, il villino Petraro è caduto nell’oblio. Ora, secondo l’ex assessore Cotugno «servirebbe almeno 1 milione di euro per ristrutturarlo». Difficile pensare ad un restyling con fondi pubblici. Più concreta, invece, la strada che porta al “project financing”.

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