28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 02:40:00

Cronaca

Turismo, Taranto ultima. Ora servono i voli civili

«Sull’aeroporto di Grottaglie solo promesse. È il momento della responsabilità e degli impegni»


«Si convochi un
Consiglio comunale monotematico
alla presenza del
presidente della Regione,
Michele Emiliano».
è la richiesta contenuta in
una lettera aperta del movimento
Ambiente e Lavoro
e indirizzata al sindaco di
Taranto, Rinaldo Melucci.

L’obiettivo
dichiarato è quello
di favorire l’apertura dell’aeroporto
di Grottaglie ai voli
civili.
«Ccontinua la farsa dell’aeroporto
di Grottaglie. Nonostante
le promesse e le rassicurazioni,
l’attivazione dei
voli civili di linea resta una
chimera, benché il potenziale
bacino d’utenza dell’Arlotta
sia il più esteso della Puglia,
comprendendo anche Comuni
lucani e calabresi.

Tra l’altro
l’occasione di “Matera capitale
europea della cultura
2019” non può essere persa,
in termini economici e turistici.
Più volte – sottolinea
Antonio Sindaco, coordinatore
provinciale di Ambiente
e Lavoro – è stato rimarcato
che la pista grottagliese è la
più lunga del Mezzogiorno e
che lo scalo è dotato di tutti
i servizi necessari, da un
presidio dei Vigili del fuoco
sino alla Dogana. Ma questo,
incredibilmente, non basta.
Tant’è che a gennaio, in
occasione delle abbondanti
nevicate che hanno reso
inutilizzabili gli aeroporti di
Brindisi e Bari, i passeggeri
sono stati costretti a utilizzare
Lamezia Terme anziché
Grottaglie. Pur inserito nel
Piano nazionale dei trasporti
quale scalo idoneo ai voli di
linea, l’Arlotta viene attualmente
utilizzato invece per la
partenza e l’arrivo dei Boeing
che trasportano le sezioni di
fusoliere in fibra di carbonio
costruite nell’ex stabilimento
Alenia (ora Leonardo) e per
l’addestramento riguardante
i droni. Un po’ poco per una
struttura di prim’ordine che
potrebbe decongestionare
gli scali di Bari e Brindisi
e servire un’area, come già
detto, molto estesa.

Le pompose
promesse del Presidente
Emiliano, riguardanti la candidatura
di Grottaglie come
sede del primo “spazioporto”
europeo per il decollo di “voli
suborbitali” appaiono come
fumo negli occhi per nascondere
un’amara verità: Taranto
non deve ambire a un legittimo
sviluppo economico (anche
sul fronte turistico), “accontentandosi”
di essere una
città industriale, con tutte le
note conseguenze ambientali
e sanitarie che ciò comporta.
Inoltre la provincia di
Taranto è all’ ultimo posto
in Puglia come presenza di
turisti, in quanto i trasporti
sono inadeguati. Eppure
nell’arco ionico (Taranto,
Basilicata e Nord Calabria) ci
sono 40000 posti letto nelle
strutture turistiche».

Da qui
la richiesta rivolta al primo
cittadino tesa a «convocare
in tempi brevi un Consiglio
comunale monotematico sulla
questione aeroporto, a cui
invitare il presidente della
Regione Puglia. Un’occasione
di chiarezza in cui assumere
impegni precisi e, soprattutto,
responsabilità».

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