Cronaca

Così l’Amiu recupera denaro

Due sentenze su Imu e Iva aspettando l’udienza sul contenzioso con l’Osl


«Dopo una serie
di accertamenti avviati sulle
mappe catastali è risultato
che l’inceneritore non si trova
nel territorio di Statte ma in
quello di Taranto».

Tanto è
bastato a garantire all’Amiu il
recupero di circa 1 milione di
euro versato (in parte) negli
anni scorsi al Comune di Statte
per il pagamento dell’Imu.
«Per quanto riguarda l’inceneritore
era sorto un contenzioso
in merito alle richieste
di pagamento dell’imposta
municipale unica – spiega il
presidente dell’Amiu, Carmine
Pisano. Nelle scorse settimane, però, la commissione
tributaria ha emesso la
sentenza con la quale è stato
riconosciuto che l’impianto
Pasquinelli non risulta “mappato”
nel territorio di Statte,
quindi quelle somme non sono
dovute».

Si tratta, come detto,
di quasi 1 milione di euro
che comunque «non è stato
versato completamente nelle
casse del Comune di Statte,
proprio perchè aspettavamo
l’esito del contenzioso».
Quelle somme, quindi, in attesa
del probabile ricorso da
parte dell’Amministrazione
comunale stattese, potrebbero
andare a rimpinguare le
esangui casse dell’azienda che
si occupa della raccolta dei
rifiuti in città.
Intanto, nei giorni scorsi,
un’altra sentenza della commissione
tributaria, che si è
espressa su un contenzioso
sorto tra Amiu ed Agenzia
dell’Entrate per il versamento
dell’Iva, ha stabilito che
quest’ultima dovrà restituire
all’azienda circa 1,4 milioni
di euro.
Ma la partita, determinante
per le sorti dell’Amiu, si giocherà
mercoledì quando è in
programma l’ultima udienza
nell’ambito del procedimento
che la vede contrapposta
all’Osl. In ballo ci sono 12,7
milioni di euro.

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