25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 12:51:42

Cronaca

Diciottomila multe in soli cinque mesi

Il caso di via Ancona. Dati choc anche per il photored


C’è chi, nel giro di poche settimane, ha fatto incetta di multe e chi, invece, per evitare di essere “immortalato” preferisce percorrere l’intera strada a passo d’uomo.
Siamo in via Ancona, croce e delizia degli automobilisti tarantini, che negli ultimi mesi si è trasformata da arteria di collegamento a scorrimento veloce per chi deve raggiungere il versante orientale della città, a percorso disseminato di ostacoli.
Sì, perchè autovelox e photored stanno letteralmente levando il sonno a chi, per lavoro o per comodità, è costretto a percorrere quotidianamente quella strada. Per alcuni si tratta di un sistema alternativo che permette ai Comuni di “fare cassa”. In realtà quegli impianti non sono stati installati per caso. Via Ancona, nel corso degli ultimi anni, è stata in più circostanze teatro di incidenti stradali mortali. Anche per questo, nel febbraio 2016, la Polizia locale ha deciso di attivare un impianto photored. Ma la funzione “deterrente” non ha ricevuto il conforto dei dati. Finora, infatti, sono state circa 6.500 le multe effettuate agli automobilisti che hanno attraversato l’incrocio di via Ancona / via Lago di Como (entrambe le direzioni) con il semaforo rosso. Cifre che hanno spinto l’amministrazione comunale a dare il via libera all’installazione in zona di autovelox fissi su entrambe le carreggiate. Anche in questo caso i dati dicono molto più d’ogni parola: oltre 18.000 contravvenzioni in soli cinque mesi. Dallo scorso aprile, infatti, sono state elevate in media circa 120 contravvenzioni al giorno per eccesso dei limiti di velocità.
Passare con il semaforo rosso comporta una multa di 163 euro (se pagata entro 60 giorni); 114,10 euro (entro 5 giorni). Previste anche sanzioni accessorie con la decurtazione di 6 punti dalla patente o, nel caso di seconda violazione in due anni, della sospensione della stessa da 1 a 3 mesi.
Multe salate anche per gli automobilisti “pizzicati” dall’autovelox. La sanzione minima (per chi supera il limite di non oltre 10 km/h) è di 41 euro (se pagata entro 60 giorni); 28,70 euro (entro 5 giorni). Ovviamente le cifre salgono con l’aumentare della velocità. Per chi supera il limite oltre 10 e non oltre 40 km/h la sanzione ammonta a 169 euro (entro 60 giorni); 118,30 (entro 5 giorni). In questo caso, la violazione comporta anche la decurtazione di 3 punti della patente. Il superamento del limite di velocità di oltre 40 e non oltre 60 km/h comporta, invece, una sanzione di 532 euro, la decurtazione di 6 punti e la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Infine, il superamento del limite di velocità di oltre 60 km/h comporta una multa di 829 euro, la decurtazione di 10 punti e la sospensione della patente da 6 a 12 mesi. Agli importi previsti per ogni singola violazione vanno sommati 16 euro per spese di notifica e procedimento. Inoltre, se la violazione è commessa tra le 22 e le 7, la sanzione è aumentata di 1/3. Se l’infrazione è commessa da un neopatentato (entro 3 anni), poi, i punti da decurtare sulla patente sono raddoppiati.
Nell’edizione di Taranto Buonasera di sabato 2 settembre abbiamo ospitato la testimonianza di un automobilista brindisino (a Taranto per ragioni di lavoro) che nel giro di due mesi ha ricevuto ben quattro multe per eccesso di velocità in via Ancona. Un caso comune a decine di automobilisti tarantini.

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