Cronaca

Pesca con le bombe, quattordici condanne

La sentenza del Gup nel processo “Poseydon”


Pesca con le bombe:
quattordici condanne.

Nel processo “Poseydon”
dopo le richieste formulate
a luglio scorso dal pubblico
ministero Mariano Buccoliero
il gup, che ha celebrato il processo
con il rito abbreviato,
ha condannato a sei anni e
dieci mesi Cosimo Pizzolla (la
richiesta era di otto anni); a
cinque anni e quattro mesi
Antonio Boccuni (la richiesta
era di sei anni e otto mesi); a
cinque anni e mezzo Giuseppe
Caputo (la richiesta era di sei
anni); a cinque anni Salvatore
De Pace (la richiesta era di
otto anni); a quattro anni e
dieci mesi Cosimo De Pace (la
richiesta era di otto anni); a
tre anni e dieci mesi Carlo
Pizzolla (la richiesta era di
sei anni e otto mesi) ; a tre
anni e dieci mesi Domenico
Caputo (la richiesta era di
sei anni e otto mesi) ; a tre
anni e dieci mesi Giuseppe
Mazzoccola, Michele Caforio,
Emanuele D’Ippolito, Francesco
D’Ippolito, Giacinto De
Pace; a quattro anni e due
mesi Gioacchino De Pace; a due
anni Agostino Axo (erano stati
chiesti più di sei anni).

I quattordici imputati furono
arrestati (cinque in carcere e
nove ai domiciliari) lo scorso
anno durante una operazione
condotta da Finanza e Guardia
Costiera.
Secondo l’accusa avrebbero devastato
con le bombe i fondali
del mar Piccolo.
Gli imputati sono accusati di
eco-reati come inquinamento e
disastro ambientale ma anche
di fabbricazione e detenzione
di ordigni e di furti sulle navi
militari.
Una parte del fondale marino
secondo Guardia Costiera e
Guardia di Finanza era stato
stravolto nella sua morfologia
a causa della pesca con le bombe.
Nel processo “Poseydon”
ieri mattina le arringhe del
collegio difensivo composto
dagli avvocati Maurizio Besio,
Salvatore Maggio, Fabrizio
Lamanna, Angelo Casa, Luigi
Esposito, Marcello Ferramosca,
Filiberto Catapano Minotti e
Samantha Dellisanti.

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