Cronaca

Cda, nomine e veleni, scontro sulle partecipate

Bando per i vertici, bocciata la proposta di Forza Italia


«Maggioranza
senza pudore: vota contro la
nostra proposta di scegliere i
vertici delle municipalizzate
attraverso un bando. Preferiscono
ancora una volta la
spartizione delle poltrone alla
trasparenza».

Piovono critiche sulla maggioranza.
I consiglieri comunali
d’opposizione Giampaolo
Vietri, Cosimo Ciraci, Stefania
Baldassari, Marco Nilo e
Tony Cannone, attaccano la
maggioranza dopo il voto
sull’interrogazione presentata
dal gruppo Forza Italia per
proporre la pubblicazione di
un bando per la ricerca dei
nuovi componenti dei cda di
Amiu e Amat.

«L’ultimo Consiglio comunale
è la risposta al perché Taranto
si trova in questa condizione
di degrado e abbandono pur
potendo essere tra le prime
del mezzogiorno. L’opposizione
ha chiesto di nominare
i vertici delle partecipate
attraverso un bando pubblico,
attraverso dei curricula da selezionare,
attraverso la scelta
di persone qualificate, capaci
di gestire le società ed offrire
servizi idonei di alto livello,
ovvero procedure trasparenti.

La risposta? Nonostante il
sindaco si sia dichiarato tendenzialmente
favorevole alla
nostra proposta confermando
ancora una volta che a lui
non interessa la modalità ma
la competenza, la maggioranza
senza pudore boccia la
nostra mozione. Non hanno
neanche provato a trovare
motivazioni nobili, ma con
senso di impunità e spavalderia,
alla luce del sole Bitetti
dichiara di avere problemi
ad approvare la proposta di
fare un bando pubblico. Il
capogruppo del Pd Azzaro
addirittura chiede di ritirare
la mozione e successivamente
invita la maggioranza
a votare contro la nostra
proposta, mentre Capriulo
esce dall’aula per non votare
sul punto ed infatti rientra
subito dopo la votazione.

La
condotta di ieri – sottolineano
i consiglieri comunali
d’opposizione Vietri, Ciraci,
Baldassari, Nilo e Cannone –
è in linea con quanto questa
città ha subito negli ultimi 10
e i suddetti tre consiglieri ne
sono degnamente espressione
ed interpreti. Uno spettacolo
indegno e grave. Grave
perché la maggioranza non
si è nascosta, anzi ha detto
chiaramente che le procedure
alla luce della sole non sono
necessarie, anzi, l’unica cosa
che conta è la spartizione delle
poltrone con il Cencelli. La
città ne prenda atto, non
hanno più neanche bisogno di
nascondersi tanta è l’arroganza
di chi fa della spartizione
delle poltrone il “fine” della
politica, mentre la politica
(quella con la P maiuscola)
è ben altra cosa! La città di
Taranto non è più disposta a
farne a meno».

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