Cronaca

La storica visita del Presidente della Repubblica Mattarella a Taranto

Al plesso “Giovanni Falcone” l’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico


«Taranto è una splendida città, la scelta di essere qui si rifà al carattere di questa città, alle sue radici storiche alla sua grande tradizione culturale. Taranto è un territorio che riflette le complessità e le contraddizioni del Paese. La tutela della salute, del lavoro e dell’ambiente sono principi fondamentali e le Istituzioni devono impegnarsi affinchè si trovi un punto di equilibrio positivo che abbia come riferimento la centralità della persona».

Queste le parole con le quali il Presidente della Repubblica, Serio Mattarella, ha salutato stamattina, al plesso Falcone dell’istituto Pirandello, studenti, docenti e istituzioni presenti alla cerimonia nazionale di inaugurazione del nuovo anno scolastico. Presenti le autorità civili e religiose: il prefetto Donato Cafagna; il sindaco Rinaldo Melucci; il presidente della Provincia, Martino Tamburrano; il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; l’arcivescovo di Taranto mons. Filippo Santoro. Centinaia i giovanissimi studenti presenti, arrivati da tutta Italia, anche da Amatrice e dalle altre zone colpite dal terremoto.

Il Presidente si è anche soffermato sugli episodi di vandalismo che hanno, nei mesi scorsi, devastato proprio la scuola Pirandello: «Chi distrugge le scuole, chi compie atti di vandalismo nelle aule, chi sottrae strumenti didattici, provoca una grave ferita: non soltanto – e stupidamente – a se stesso ma a tutti voi studenti. Quando si danneggia una scuola, viene ferita, in realtà, l’intera comunità nazionale. A Taranto tutti si sono mobilitati manifestando condanna per gli attacchi vandalici e volontà di recupero». Con queste parole il Capo dello Stato ha poi sottolineato «la centralità della scuola con i suoi valori come strumento per la formazione dei giovani cittadini della Repubblica». Sul palco allestito nel giardino del plesso Falcone, il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha salutato le delegazioni delle scuole delle città colpite dal terremoto come Amatrice e Ischia, e ha sottolineato l’importanza della riapertura delle scuole anche in quelle zone: «Riaprendo le scuole si ricostruisce la comunità ed il rapporto con il territoprio».

Il ministro si è poi soffermato sulla visita fatta questa mattina alla scuola Pirandello ed è rimasta particolarmente colpita dai laboratori didattici dell’istituto. «Un’ambiente didattico innovativo facilita l’apprendimento. Alla Pirandello abbiamo visto laboratori all’avanguardia. Come Ministero assumiamo un impegno: Le scuole di periferia devono diventare scuole di eccellenza. Questo il modo per contrastare la dispersione scolastica. Questo è un investimento che serve al Paese per crescere. Grazie alle famiglie e ai docenti che sostengono questo cambiamento attraverso un percorso di corresponsabilità educativa tra famiglia e scuola». Al termine dell’intervento del ministro sono state proiettate le immagini della scuola Pirandello devastata dai vandali. Ma, come ha sottolineato la conduttrice Teresa Mannino «la scuola ed i quartiere hanno reagito subito. Il quartiere si è mobilitato ed oggi la scuola è più bella di prima».

Nell’edizione di oggi di Taranto Buonasera in distribuzione a partire dalle 16 ampio resoconto della storica visita del Capo dello Stato a Taranto con servizi, interviste e approfondimenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche