Cronaca

Agenzia delle Entrate. Lavoratori in agitazione

Sindacati: Nessun segnale sulle progressioni economiche


TARANTO – Uffici chiusi per la mobilitazione delle Agenzie delle Entrate. Stamattina, davanti alla sede di via Plateja, si è tenuta la conferenza stampa dei rappresentanti di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal Unsa Salfi, Flp per spiegare i contenuti della vertenza.
«Siamo a settembre e l’unica buona notizia che abbiamo ricevuto è quella relativa alla emanazione del decreto ministeriale relativo al comma 165 degli anni 2015 e 2016, fondi peraltro non completamente esigibili nell’immediato – spiegano i sindacati. Nessun segnale, invece, sulle somme che servono per le progressioni economiche di tutto il personale (pur se con decorrenze scaglionate) né sulle modalità di finanziamento delle agenzie fiscali a regime e tanto meno sulla futura riorganizzazione dell’Agenzia delle Entrate. Abbiamo pazientato sino ad ora perché le condizioni politiche e quelle organizzative dell’Agenzia delle Entrate non permettevano salti nel buio. Nel frattempo il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate, risolti gli intoppi burocratici, è pienamente in carica. Ora non c’è più tempo! La confusione negli uffici è forte e i lavoratori prestano la loro opera in situazione sempre più disagevole e nessuna prospettiva che possa compensare i loro sforzi si intravede all’orizzonte, con l’aggravante che, se si aspetta ancora, rischiamo di veder passare un altro anno senza la possibilità di indire e terminare una procedura per i passaggi economici. L’autorità politica e il nuovo management dell’Agenzia non hanno più scusanti! Pertanto, fino a che non avremo risposte concrete e positive sulle materie oggetto della vertenza unitaria, è ora di dar corso con azioni concrete e crescenti allo stato di agitazione proclamato mesi or sono».
Oggi si sono tenute assemblee in tutti i front-office dell’Agenzia delle Entrate e la manifestazione davanti alla sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
«è la prima giornata di mobilitazione alla quale seguiranno altre iniziative, sempre più ravvicinate nel tempo, fino a completa risoluzione della vertenza. Nei prossimi giorni intensificheremo la mobilitazione con ulteriori iniziative diffuse e articolate su tutto il territorio nazionale che verranno definite unitariamente nelle prossime ore»

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