16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 18:03:30

Cronaca

Canneto, aggredito il figlio di un giudice


TARANTO – Lo ha urtato, passando tra la folla. Ha chiesto scusa per il colpo, assolutamente involontario, e per quel drink andato a finire sulla giacca. Ma non è bastato per evitare un’autentica aggressione. E’ un episodio incredibile, quello che è accaduto l’altra sera a Canneto. Il figlio di un giudice in servizio presso il Tribunale di Taranto è stato infatti aggredito, e colpito con una testata in piena faccia. Il ragazzo ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici, per la brutta ferita riportata. Alla base della violenta aggressione ci sarebbe un ‘movente’ banalissimo e davvero sconcertante. In quella che pareva una serata tranquillissima, il figlio del magistrato avrebbe infatti urtato casualmente, per via della folla presente nel locale, il figlio di un noto imprenditore tarantino.

Quel colpo fortuito ha avuto una conseguenza “gravissima” per il rampollo del conosciu-tissimo imprenditore: il drink che stava sorseggiando con gusto si è infatti versato sulla sua bella e costosa giacca. Un’onta, da “lavare” con un insulto. Ne è nata, inevitabilmente, una discussione che ha coinvolto i due giovani. I toni si sono alzati sempre di più. Ma la lite sembrava comunque destinata a rimanere ‘limitata’ a qualche parola di troppo. Almeno, sino a che il figlio dell’imprenditore ha deciso di ‘risolvere’ la questione in una maniera assolutamente inaspettata, ed imprevedibile. Ha indirizzato una testata in faccia al suo avversario, un colpo forte e – purtroppo per il figlio del magistrato – decisamente ben assestato. Preso alla sprovvista dal ‘colpo di testa’ dell’erede della famiglia di imprenditori di casa nostra, il giovane ha dovuto farsi medicare, per via della brutta botta alla fronte. Sconcerto tra gli altri giovani che in quel momento erano presenti a Canneto. Doveva essere una serata di fine estate da trascorrere tra ‘bella gente’, e s’è invece trasformata in una sorta di “sfida all’Ok Corral” tra virgulti della Taranto bene. Con tanto di colpo di scena (e di testa) finale. Tutto per un drink andato a sporcare la giacca.

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