Cronaca

Appalto della Fiera Pessima del 2014, ascoltato l’organizzatore

Le indagini della Finanza su presunte irregolarità


Presunte irregolarità nell’appalto della Fiera Pessima: interrogato l’organizzatore.

La Guardia di Finanza di Manduria ha ascoltato l’amministratore
della società vincitrice dell’appalto per l’organizzazione della 274^ edizione della
“Fiera Pessima” di Manduria. Durante l’interrogatorio alla presenza del difensore,
l’avvocato Giuseppe Carella, ha ricostruito l’iter di assegnazione dell’appalto della
fiera manduriana ed ha consegnato agli investigatori una consulenza tecnica per
dimostrare il possesso dei requisiti richiesti dal bando di gara.

L’inchiesta delle
Fiamme Gialle, coordinata dalla Procura di Taranto, si è conclusa a marzo scorso
ed ha avuto origine da un esposto presentato dalla vice presidente di una delle
imprese escluse dal bando di gara per l’assegnazione dell’organizzazione della fiera
per l’anno 2014. Vengono contestate a vario titolo, a sei indagati alcune irregolarità
nella procedura di assegnazione dell’appalto per il valore di circa mezzo milione
di euro.Tra gli indagati l’amministratore della società vincitrice, il sindaco e il
responsabile del servizio amministrativo di un Comune della Campania, in carica nel
2014, e i rappresentati legali di due ditte che si erano ritirate all’ultimo momento.

Secondo i militari della Guardia di Finanza, l’amministratore della società vincitrice
avrebbe falsificato alcuni documenti allegati alla richiesta di partecipazione alla
gara per dimostrare il possesso dei requisiti richiesti dal bando dell’anno 2014,
avvalendosi del concorso degli amministratori di due Comuni campani che, a loro
volta, mediante falsità ideologica, avrebbero certificato che la ditta, poi risultata
vincitrice, era stata aggiudicataria della fiera dei loro Comuni nel 2008 e nel 2012
e 2013. Tutto al fine di dimostrare una esperienza nel settore fieristico richiesto
dal Comune di Manduria.

I due amministratori di ditte ritiratisi all’ultimo momento
sono accusati di aver partecipato al bando di gara pur non avendone i requisiti
richiesti dall’Ente Locale al fine di rinunciare alla gara in prossimità dell’evento,
agevolando così l’assegnazione in via di urgenza dell’appalto alla ditta risultata
vincitrice.

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