15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 19:30:02

Cronaca

Commissione e Noe di nuovo in fabbrica


TARANTO – Continua il lavoro della commissione tecnica che è incaricata di predisporre la nuova autorizzazione integrata ambientale (Aia) all’Ilva. Dopo gli appuntamenti di lunedì e martedì, dove si è discusso rispettivamente delle analisi delle migliori tecnologie (le Bat) e delle cockerie, oggi tocca agli impianti dell’agglomerato. Il programma mira a rispettare i tempi indicati da Corrado Clini. Il ministro vuole rilasciare la nuova Aia all’Ilva entro la fine di settembre, inserendo nel testo le prescrizioni impiantistiche e di sicurezza del gip Patrizia Todisco e le tecnologie europee più avanzate. Tecnologie che l’Ilva si é impegnata ad attuare in anticipo sulla scadenza iniziale del 2016. Una commissione impegnata a mantenere l’equilibrio tra ambiente e produzione, come aveva affermato nei giorni scorsi Carla Sepe, la dottoressa che guida i tecnici del Ministero dell’Ambiente.

“La commissione – aveva affermato Carla Sepe – deve occuparsi delle prescrizioni ambientali, senza pregiudizio per la continuità produttiva, incorporando anche il riferimento alle prescrizioni del gip di Taranto per la sicurezza degli impianti e introducendo le modifiche necessarie per superare le obiezioni del Tar”. Domani la commissione esaminerà l’acciaieria, il 3 settembre nuovamente le analisi delle migliori tecnologie, il 4 le analisi regionali del Piano di risanamento, il 5 il parco minerali, il 6 il sistema di gestione ambientale, il 12 ancora le Bat, il 13 il sistema di monitoraggio. Una serie di riunioni tecniche sono state programmate per il 14, 18, 19 e 20. Per il 15 ottobre, infine, é prevista la Conferenza dei servizi per il rilascio della nuova autorizzazione. Intanto continuano i controlli dei carabinieri del Noe nell’impianto siderurgico, visite che diventano sempre più frequenti. Nel mirino dei militari, i sei impianti sottoposti a sequestro per inquinamento ambientale. Sono state le forti raffiche di vento dei giorni scorsi a spingere i carabinieri ad effettuare gli ultimi controlli. Sono state fatte delle verifiche nell’area dei parchi minerali e sulle polveri che erano state spostate dal forte vento di maestrale. A dirigere i controlli il maggiore Nicola Candido. Queste verifiche rientrano nell’ambito dell’attività investigativa ancora in corso. Gli investigatori continuano a tenere sotto stretta osservazione l’azienda siderurgica, sostituendo per il momento i sistemi di monitoraggio in continuo che dovrebbero essere utilizzati secondo la tesi accusatoria.

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