Cronaca

I sindacati “aprono” al nuovo corso

Apprezzato lo spirito di confronto del sindaco sul tema del personale


Viene accolta con soddisfazione dai sindacati la fase di ascolto e confronto avviata dal sindaco Nicola Melucci dopo anni di quasi totale assenza dfi rapporti con l’amministrazione comunale. Cgil, Uil e Rsu con Anammaria Marra, Claudio Capobianco e Patrizia Catucci, hanno apprezzato soprattutto l’impegno del sindaco per sostenere la restituzione ai dipendenti del premio di produttività. Ora però si attende il confronto sulla Macrostruttura e sulla riorganizzazione di uffici e servizi, soprattutto rispetto alle osservazioni del Ministero delle Finanze che proprio nella disorganizzaizone degli uffici ha riconosciuto una delle cause principali della disastrosa situazione della macchina amministrativa del Comune.
Pertanto, sindacati e rsu «ritengono utile tracciare la linea di confine tra le vertenze lasciate irrisolte dalla ex giunta e gli impegni assunti dalla nuova amministrazione».
Melucci, svelano i sindacati «si è recato a Roma il 12 luglio con l’autorevolezza del ruolo che riveste (a differenza del vecchio sindaco e dei tanti consiglieri che avevano assicurato il loro impegno) a discutere con gli ispettori del MEF la problematica relativa alla produttività, convincendoli a non inviare la relazione alla Corte dei Conti ed a concedere invece ulteriore tempo per la predisposizione di nuove controdeduzioni, piu adeguate a rispondere ai loro rilievi, visto che quelle inviate dalla ex giunta sono state rigettate». Per i sindacati si tratta di un segnale «incoraggiante, perchè il Sindaco ha condiviso con le rappresentanze sindacali, la necessità di tenere distinta e prioritaria la difesa della produttività del personale, decidendo di far valere finalmente davanti al Mef, l’ autorizzazione rilasciata dal Mnistero dell’Interno di costituzione del fondo 2010».
«Delle singole vertenze (demografia, asili nido, polizia municipale, archivio storico messi notificatori ed altro) – affermano ancora Cgil, Uil e rsu – tutte già elencate al sindaco, si riprenderà a trattare sui singoli tavoli, non appena l’Amministrazione comunale avrà approvato la nuova Macrostruttura e riorganizzato la dirigenza, presumibilmente entro la prima decade di ottobre.
Marra, Capobianco e Catucci affermano che «è onesto affermare che il sindaco ha dato una svolta alle relazioni sindacali, tanto per gli incontri finora tenutisi, quanto per le dichiarazioni ufficiali, secondo cui le relazioni sindacali vanno rafforzate, perchè migliorano gli standard lavorativi, a tutto vantaggio della qualità dei servizi al cittadino».
La stoccata: «Colpisce molto sentire in consiglio comunale le dichiarazioni di alcuni ex assessori, oggi consiglieri, che chiedono la riduzione della spesa del personale, ben conoscendo la situazione disastrosa dei dipendenti, visto quanto hanno frequentato e ancora frequentano gli uffici comunali. In questa sede giova ricordare che la relazione del Mef riconduce il “fallimento” del comune di Taranto, per buona parte, alla clamorosa disorganizzazione degli Uffici e dei Servizi e allo scollamento tra i dirigenti. Pertanto, la nomina del Direttore generale, purchè di spessore, peraltro prevista nell’Ordinamento comunale, non andrebbe ostacolata pretestuosamente e strumentalmente, perchè utile a coordinare l’azione dei dirigenti e ad efficentare la macchina amimnistrativa, a patto che il suo ruolo non venga ostacolatao e svilito da una politica volubile, come già accaduto a Taranto. I dipendenti comunali, impoveriti e mortificati da anni di indifferenza amministrativa, sono stanchi di assistere ai continui teatrini tutti interni alla cattiva politica, contraria al rinnovamento e poco interessata al bene comune. Si assiste infatti al paradosso che chi ha governato malamente in passato, oggi punta il dito, senza riserve, contro chi ha ereditato un ente sconquassato»..

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