30 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca

Blitz alla Pirandello: si contano i danni, mentre il Paolo VI si mobilita

La preside: «Non lasciateci soli»


Sembra che abbia
subito un bombardamento.

Calcinacci per terra, aule e
corridoi allagati, le porte
finestre sfasciate, lastre di
vetro in frantumi, pareti
sfondate, persino libri bruciati
in un armadietto. Gli
allagamenti al primo piano
hanno causato il crollo delle
controsoffittature al pian
terreno. I tecnici dell’impresa
chiamata a rimuovere i segni
di questa tragedia sono al
lavoro. Sembra di essere in
un cantiere.
Qualche elemento utile per
smascherare gli autori di
tanta barbarie potrebbe forse
giungere dal sistema di
videosorveglianza installato
proprio qualche giorno fa.

La “passeggiata” alla Pirandello
lascia sgomenti. Come
sgomenta è la dirigente,
Antonia Caforio. Dalle primissime
ore di stamattina era
lì, a presidiare la sua scuola.
Nella notte sono stati i vigilanti
di un istituto privato
a sorvegliare il plesso preso
d’assalto nella notte tra sabato
e domenica.
«Ci sentiamo soli», confida la
preside presa dallo scoramento.

«Stamattina, andati via i
vigilanti, mi sono ritrovata
assolutamente sola», dice
mentre si aggira per i corridoi
e le aule devastate.
«È la decima volta che accade
dall’inizio dell’anno scolastico.
Sei volte è successo
qui, altre quattro volte alla
Falcone. Mai come questa
volta, però».
La demoralizzazione, però,
dura poco. La preside si è
già attivata per chiedere un
incontro al prefetto, forse già
in giornata.

E domani, mercoledì 26 con inizio alle 17, si terrà un corteo dalla Pirandello
alla Falcone: un abbraccio
simbolico per far capire che
la violenza e l’inciviltà non
possono e non dovranno
prevalere. E un segnale importante
è arrivato dai docenti
e dalle famiglie che già
ieri, dopo l’amara scoperta,
si sono riunite all’interno
della scuola come segno di
vicinanza e di reazione immediata.

«Qui – spiega la dirigente –
abbiamo fatto arrivare 170
nuovi banchi, alla Falcone
grazie ad Enel Cuore siamo riusciti
ad allestire un costoso
laboratorio d’apprendimento.
La Pirandello è sicuramente
una scuola di primissimo
ordine in città. Ora, però,
abbiamo bisogno di aiuto,
non possiamo essere lasciati
soli». I genitori, intanto, ci
sono.
«La scuola – scrive Vincenzo
Corona, uno di loro – ha un
ruolo primario per affermare
la cultura della legalità e
dei diritti, ma tutto questo
rischia di precludere l’ istruzione
dei nostri figli che
dovrebbero avere il diritto di
frequentare l’ istituto vicino
casa senza continue interruzioni
forzate. Le molteplici
devastazioni che sta subendo
la scuola mettono a dura
prova anche la serenità degli
insegnanti. Invito le istituzioni
tutte ad intervenire per
combattere questi soprusi,
perché la scuola pubblica è
l’ unico strumento per progredire».

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