29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 09:44:00

Cronaca

Il Comune vuole chiudere un “nido”


TARANTO – Costi per il personale e iscrizioni in calo. A rischio uno dei nove asili nido comunali. Il caso nasce dalla relazione lasciata dall’ex dirigente alla pubblica istruzione, il dr Aquilino, a luglio, prima di passare l’incarico nelle mani della dr.ssa Fornari. In quella relazione indirizzata al sindaco si parlava sostanzialmente dell’opportunità di chiudere due dei nove asili nido comunali in ragione del rapporto tra costi e numero di iscrizioni. I due asili erano Arcobaleno, in via Rosselli, e Baby Club, in via Cheradi. Di questi il primo però aprirà i battenti regolarmente il prossimo 17 settembre (la rassicurazione arriva dalla nuova dirigente). Mentre il secondo caso, quello di Baby Club, che è l’asilo con meno domande, è al vaglio dell’amministrazione comunale.

L’orientamento sarebbe però alla chiusura tanto è vero che sono state convocate anche le famiglie, ascoltate direttamente dal sindaco. Il caso ha fatto mobilitare la commissione Servizi del Comune che ieri si è riunita a palazzo Latagliata: “Abbiamo indirizzato una lettera al sindaco chiedendo di soprassedere almeno per quest’anno riguardo la chiusura dei due asili “suggerita” dall’ex dirigente Aquilino nella relazione dell’11 luglio” spiega il presidente Gianni Liviano. Il provvedimento è stato approvato all’unanimità. “Anche se la chiusura dell’Arcobaleno sembra scongiurata resta in bilico la situazione di Baby Club che si vuole chiudere alla luce del numero di iscrizioni inferiori rispetto alla disponibilità di posti. Nella relazione si parlava anche di problemi legati ai costi, al personale, con l’assenza di un cuoco. In effetti gli asili nido sono un servizio pubblico a domanda privata e per legge le tariffe pagate dalle famiglie devono coprire almeno il 36% della metà della spesa che è a carico dell’ente. Nella nostra lettera – prosegue Liviano – abbiamo evidenziato come comunque la chiusura non risolverebbe il problema, perché i costi maggiori sono quelli del personale che semmai sarebbe spostato. Abbiamo quindi suggerito come ovviare alla questione delle iscrizioni, visto che ci sono sedi con un sovrannumero di domande, si potrebbero dirottare nella sede di via Cheradi”. Fin qui Liviano. ”L’intento è quello di riuscire a soddisfare da un lato le richieste delle famiglie, dall’altro fare in modo che le strutture non lavorino la di sotto delle loro potenzialità” spiega la dirigente del settore Pubblica istruzione, contattata stamattina con l’obiettivo di dare informazioni più precise ai genitori. E’ la stessa dr.ssa Antonella Fornari a spiegare come la situazione per quanto riguarda Baby Club sia “in fase di definizione”. “Il Baby Club è probabile che chiuda, del resto è la sede con meno iscrizioni. Per avvisare i genitori c’è già stato un incontro con il sindaco. Le famiglie hanno espresso come esigenza prioritaria la continuità didattica. In secondo ordine la questione della sede”. Parlando di bambini sotto i tre anni è comprensibile come fondamentale sia il legame affettivo che si crea con le maestre. “Ascoltate le richieste stiamo vedendo come risolvere la questione. Mentre, se le famiglie dell’Arcobaleno non sono state avvisate è perchè sicuramente questa sede viene mantenuta, resta per quest’anno, non ci sono dubbi, i genitori possono stare tranquilli”. Quindi, uno si salva, per l’altro si prospetta la chiusura.

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