06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

Idea: l’archivio del Comune nella ex sede della Banca d’Italia

Una ipotesi che comincia a circolare con insistenza


E se l’archivio storico
del Comune fosse trasferito in
quella che fino a qualche tempo
fa è stata la sede della Banca
d’Italia?

Quel magnifico edificio
è ora desolatamente vuoto, da
quando la banca ha deciso di
chiudere la sede tarantina.
Ecco allora avanzare l’ipotesi
di provare a verificare la possibilità
di trasferire proprio lì
l’archivio storico del Comune,
che ora è nell’ex Upim, in via
Temenide.
L’archivio deve lasciare quei locali,
sia perché non sarebbero in
linea con le norme di sicurezza
sia perché quell’immobile è stato
ceduto in locazione dall’Amat
alla Lidl che ha già avviato i
lavori per apire un suo punto
vendita.

Nell’edizione di TarantoBuonasera
del 27 settembre, l’assessore
al patrimonio del Comune,
Francesca Viggiano, ha chiarito
che l’amministrazione sta vagliando
diverse soluzioni per
offire una sede idonea e salvaguardare
l’enorme patrimonio
documentale custodito nell’archivio.
Negli ultimi giorni è
soffiato il vento della polemica
su questo problema, perché era
rimbalzata la voce di un trasferimento
dell’archivio in alcuni
locali a Rutigliano, al prezzo di
75mila euro oltre 25mila euro
per il trasporto della grande
mole di faldoni.
L’assessore Viggiano ha però
smentito, chiarendo che, sì, è
arrivata al Comune una proposta
di questo tipo ma che
non c’è alcun atto dell’amministrazione
che vada in quella
direzione.
Ecco affiorare allora l’ipotesi di
utilizzare l’ex sede della Banca
d’Italia. Un’ipotesi che merita
di essere approfondita.

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