x

21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 07:14:22

Cronaca

Omicidio Denaro, non ci fu premeditazione. Niente ergastoli

Sconto di pena in Corte d’Appello


Omicidio di Cosimo Denaro: niente ergastoli. Non
ci fu premeditazione.

Sconto di pena in Corte d’Appello per
Benito Potenza (ritenuto l’esecutore materiale) dal carcere
a vita a 20 anni e per suo fratello Cosimo e Francesco Longobardi,
dall’ergastolo a 18 anni. Benito Potenza è stato
difeso dagli avvocati Gaetano Vitale e Domenico Di Terlizzi,
Cosimo Potenza dagli avvocati Salvatore Maggio e Patrizia
Boccuni e Francesco Longobardi da Salvatore Maggio e
Marino Galeandro.
Il gup con il rito abbreviato aveva condannato all’ergastolo
i tre imputati accusati dell’omicidio di Cosimo Denaro, ammazzato
con un colpo di fucile a canne mozze il 6 gennaio
del 2015 davanti ad una sala giochi di piazza De Amicis,
nel quartiere Tamburi.

Quella sera dieci avventori furono presi in ostaggio e tenuti
sotto tiro per diversi minuti nella sala giochi nell’attesa
dell’arrivo di Cosimo Denaro. Secondo l’accusa la vittima
aveva avuto ripetuti contrasti con Benito e Cosimo Potenza
e con Francesco Longobardi, sfociato anche in scontri fisici.
Il pm nel processo di primo grado aveva chiesto la condanna
all’ergastolo per Benito Potenza e trent’anni di reclusione
per gli altri due imputati, accusati di concorso in omicidio
e sequestro di persona. Decisive risultarono le dichiarazioni
rese da tre testimoni, tutti congiunti di Cosimo Denaro.
Dopo la condanna all’ergastolo ieri per i tre è arrivata la
riduzione di pena decisa dai giudici di secondo grado.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche