Cronaca

Evasione, scatta maxi sequestro

Soldi, case ed auto


Evasione fiscale: sequestrati beni per oltre mezzo milione di euro ad un imprenditore. Sotto chiave oltre alle disponibilità finanziarie, sei fabbricati in fase di realizzazione, terreni agricoli per una estensione di 25 ettari e cinque autoveicoli.
Sono stati i militari della Compagnia di Manduria ad eseguire un decreto di sequestro preventivo “per equivalente” di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di 524 mila euro, nei confronti del titolare di una ditta che opera nel settore dell’estrazione di materiale per l’edilizia, attraverso la gestione di una cava di conci di tufo dell’estensione di quattro ettari, con sede a Fragagnano .
Il provvedimento cautelare, emesso dal gip del Tribunale di Taranto, su richiesta della locale Procura, arriva dopo una verifica fiscale eseguita dalle Fiamme Gialle e al termine della quale della quale sono stati accertati, per il recupero a tassazione in materia di imposte dirette e Iva, un milione e 360 mila euro.
In quella circostanza il titolare della ditta, completamente sconosciuto al fisco in quanto non ha presentato alcuna dichiarazione dei redditi per il periodo compreso tra il 2010 e il 2014, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di omessa dichiarazione (articolo 5 del Decreto legislativo 74/2000).
I finanzieri della Compagnia di Manduria hanno inoltre accertato che l’imprenditore di Fragagnano ha trasferito la titolarità giuridica di tutti i propri beni ai due figli, rendendosi responsabile, in concorso con questi ultimi, del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (articolo 11 del Decreto legislativo 74/2000).
Il sequestro di stamattina che è pari all’ammontare delle imposte evase, ha riguardato, come detto, disponibilità finanziarie, beni immobili e auto.

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