Cronaca

Alias 2, mercoledì il processo in Appello

Accusati degli attentati compiuti in città a giugno del 2013 e a gennaio del 2014


Mercoledì prossimo appuntamento in Appello
per Massimo Zamino e Gianluca Nuzzo.

In primo grado Zamino è stato condannato a undici
anni e mezzo, Nuzzo a tredici anni. Massimo Zamino a
dicembre ha ottenuto gli arresti domiciliari. Lo decisione
del tribunale del Riesame di Lecce che ha accolto la
richiesta avanzata dal difensore dell’uomo, l’avvocato
Maurizio Besio.
I giudici dopo aver accertato l’incompatibilità con il
regime carcerario hanno ritenuto cessate le esigenze
cautelari. Zamino insieme e Gianluca Nuzzo è accusato
di aver fatto parte del gruppo malavitoso sgominato con
il blitz Alias e di essere responsabile di due attentati
compiuti in città a giugno del 2013 e a gennaio del 2014.

Le indagini della Squadra Mobile hanno accertato la
responsabilità di Zamino quale esecutore materiale, in
concorso con altre due persone, dell’attentato ai danni
di una sala giochi situata in via Principe Amedeo, avvenuto
nel giugno del 2013. E’ emersa, inoltre, la sua
responsabilità quale autore dell’avvertimento a colpi
di pistola contro una rivendita di moto situata in via
Temenide. A luglio del 2016 come detto nei confronti
di Massimo Zamino è stato emesso un verdetto pesante
dal gup del tribunale di Lecce.
Il giudice dell’udienza preliminare lo ha condannato con
il rito abbreviato a undici anni e mezzo di reclusione. Il
giudice è andato oltre le richieste del pubblico ministero
che aveva chiesto otto anni.

Con il blitz Alias due anni
fa la polizia aveva eseguito cinquantadue ordinanze di
custodia cautelare.

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