Cronaca

Imprenditore ucciso in garage: c’è una pista

Si stringe il cerchio per l’omicidio di Ciro Piccione


Omicidio
dell’imprenditore agricolo:
c’è una pista.

Gli investigatori
dell’Arma, coordinati dal pm
Maurizio Carbone, che lavorano
a tamburo battente per incastrare
l’autore dell’agguato
mortale avvenuto ieri in via
Brunelleschi, in queste ore
stanno scandagliando gli ambienti
vicini a Ciro Piccione,
trent’anni, freddato nel garage
di famiglia.

I carabinieri
diretti dal colonnello Andrea
Intermite e dal tenente colonnello
Giovanni Tamborrino stanno ascoltando persone
residenti a San Giorgio Jonico
ma anche a Lizzano dove la
vittima abitava insieme alla
moglie e a due figli piccoli. Le
due pistolettate potrebbero
essere state esplose durante
una lite con una persona che
la vittima conosceva. I carabinieri
stanno visionando le
riprese filmate del sistema di
sorveglianza della stazione
di servizio che è situata di
fronte al deposito in cui è
avvenuto il delitto. Stanno
anche dando la caccia alla
pistola usata dall’assassino,
una calibro 7.65.

Intanto nella
tarda mattinata di ieri il medico
legale Marcello Chironi ha
eseguito l’autopsia sul corpo
dell’imprenditore ammazzato
con un colpo all’addome. I
genitori di Ciro Piccione sono
rappresentati dall’avvocato
Maurizio Besio. Una comunità
sotto choc quella sangiorgese
per la morte dell’imprenditore
considerato un bravissimo ragazzo
e un grande lavoratore.
Il sindaco Cosimo Fabbiano
proclamerà il lutto cittadino.

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