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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 07:14:22

Cronaca

Tragedia al porto, un 45enne ucciso dai cavi di acciaio

L'uomo era a bordo di un pontone utilizzato per eseguire i lavori di dragaggio


E’ morto dopo
essere stato colpito da grossi
cavi di acciaio che reggevano
una struttura metallica e che
all’improvviso si sono spezzati.
Un effetto frusta devastante
che non ha lasciato
scampo ad un marittimo di 45
anni di Chioggia.

La tragedia,
nella serata di giovedì, a bordo
di un pontone utilizzato per
eseguire i lavori di dragaggio
nel porto di Taranto.
Il gravissimo incidente secondo
una prima ricostruzione
è avvenuto sul ponte di
coperta. E’ scattato subito
l’allarme e la sala operativa
della Guardia Costiera di
Taranto ha inviato sul posto
una motovedetta con a bordo
personale tecnico e del medico
del 118.

I soccorritori sono
stati prontamente allertati
nell’estremo tentativo di
salvare la vita al malcapitato.
Già le fasi di abbordaggio del
pontone sono risultate particolarmente
difficoltose per
il pericolo rappresentato dai
cavi ancora in tensione, tant’è
che solo dopo aver messo in
sicurezza l’area in cui è avvenito
l’incidente è stato possibile
consentire l’intervento
a bordo del medico del 118 e
dei ilitari della Capoitaneria
di Porto.
Accertata la morte sul colpo
del marittimo il sostituto procuratore
di turno ha disposto
i primi accertamenti da parte
della Guardia costiera chiedendo
inoltre l’intervento del
medico legale, degli ispettori
dello Spesal e della Polizia
scientifica.Una volta liberato
il pontone dai cavi in tensione,
è statorimorchiato presso
la Calata 1 del porto di Taranto,
ormeggiato, e posto sotto
sequestro da parte dei militari
della Guardia Costiera.

L’inchiesta che dovrà accertare
la dinamica dell’incidente
e le eventuali responsabilità
è in corso di svolgimento da
parte del personale specializzato
della Capitaneria di
Taranto in collaborazione con
gli ispettori dello Spesal.
Già dalla tarda serata di giovedìe sino a tarda notte i militari
della Guardia Costiera hanno
acquisito dichiarazioni
sull’accaduto da parte di tutti
i membri dell’equipaggio del
pontone. I documenti inseriti
nel fascicolo d’indagine
e le annotazione di polizia
giudiziaria sono stati consegnati
stamattina all’autorità
giudiziaria.
All’inchiesta penale si affiancherà
quella amministrativa
che la Guardia Costiera di
Taranto dovrà condurre parallelamente,
riferendone gli
esiti agli organismi centrali
di riferimento, per appurare
le cause dell’incidente e le
eventuali responsabilità da un
punto di vista strettamente
tecnico-operativo.

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