25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

Lucio Lonoce: «Palazzo Latagliata? Una casa di vetro»

Il presidente del consiglio comunale: «La politica è una missione»


«Palazzo Latagliata
è la casa del cittadino, gli
uffici sono aperti al pubblico.
Voglio applicare qui la stessa
filosofia che mi accompagnava
agli uffici dei lavori pubblici,
quando ero assessore. Per me
la politica è una missione».

Lucio Lonoce traccia un primo
bilancio dopo i primi due mesi
di attività come nuovo presidente
del consiglio comunale.
«In due mesi – dice a TarantoBuonasera
– abbiamo tenuto
undici sedute di consiglio.
Credo che non sia mai accaduto
in passato. Ecco, vorrei
al proposito sottolineare un
aspetto molto importante: i
consiglieri comunali lavorano.
Sono qui, a Palazzo Latagliata,
tutti i giorni per i lavori
delle commissioni. I cittadini
possono rendersene conto
direttamente assistendo alle
riunioni, che sono pubbliche.
Ci tengo a dirlo perché vorrei
che si allontanasse una certa
cattiva fama della politica,
soprattutto quando si dice che
i consiglieri sono attaccati ai
gettoni di presenza. Qui c’è
gente che lavora e che incontra
i cittadini».

Un aiuto è arrivato anche
dall’introduzione del question
time: «Sì, certamente. Aver
introdotto questa novità è
servito a snellire i lavori e l’iter
amministrativo. Ora, mozioni
e ordini del giorno hanno una
trattazione a parte; prima
per discutere i provvedimenti
passavano ore perché le sedute
di consiglio erano infarcite di
interventi su questioni che
non erano all’ordine del giorno.
Abbiamo acquisito speditezza.
Per questo è stato fondamentale
anche potenziare gli uffici
del consiglio comunale con
altri dipoendenti. Quando mi
sono insediato qui c’erano solo
due persone».

Ora però c’è l’emergenza Ilva
da affrontare… «E vogliamo
farlo in modo serio e costruttivo,
evitando che il consiglio
si trasformi in una passerella.
Stiamo cercando di individuare
il modo migliore per presentare
a governo e nuovi acquirenti
una città compatta, non divisa
su una questione di vitale importanza
come questa».
Ilva a parte, Lonoce ci tiene a
sottolineare alcuni importanti
provvedimenti che il consiglio
ha approvato in questi primi
due mesi.
«Innanzitutto, l’assestamnento
di bilancio. Sono stati
approvati emendamenti che
hanno consentito maggiori
stanziamenti per le erogazioni
in favore delle fasce deboli, per
la manutenzione delle strade
o per l’avvio del nuovo piano
urbanistico generale. Inoltre si
è proceduto al mantenimento
in house delle società partecipate
Amiu e Amat. Nelle
commissioni intanto vengono
affrontate questioni findamentali
per la vivibilità cittadina».

Il presidente del consiglio ne
ricorda una su tutte: «I lavori
per la rete fognante a Lama,
San Vito, Talsano. Un problema
che si trascina da lunghi anni.
A fine mese l’Aqp pubblicherà
il bando per le pompe di sollevamento
di via Zoche e via
del Faro: Questo per quanto
riguarda i primi due lotti di
lavori. Mentre per gli altri tre
lotti stiamo procedendo agli
espropri delle strade. Sono
situazioni complicate, perché
l’Aqp non può intervenire su
strade private. Anzi, in un caso
è successo che abbiamo dovuto
rimuovere impianto fognante
e di illuminazione perché realizzati
su una strada privata».
In commissione assetto del
territorio ci sono altri iter di
rilievo in corso: «All’attenzione
della commissione presieduta
dal consigliere Enzo Di Gregorio
ci sono progetti molto
importanti. Uno riguarda la
Masseria Solito, ora di proprietà
comunale. C’è un progetto,
presentato dal Centro Studi
Cesare Giulio Viola, per farne
un contenitore culturale. Poi
c’è la grande questione di Palazzo
degli Uffici: attendiamo
il bando per la copertura e,
soprattutto, va decisa la destinazione
d’uso. Per questo
stiamo ascoltando le diverse
proposte che i arrivano da
associazioni e cittadini».
Infine, il mercato di via Lucania:
«Troveremo la soluzione
migliore per coniugare gli interessi
degli operatori e quelli
dell’utenza».

Lucio Lonoce non è solo il presidente
del consiglio. In queste
settimane è corteggiatissimo
all’interno del suo partito,
il Pd. Con chi si schiererà al
congresso? «Dopo una fase
di valutazione ho deciso: mi
schiero con l’area che fa riferimento
al segretario nazionale
Matteo Renzi».

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