31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

I precari della Asl di Taranto “salvati” dal licenziamento

Si è chiusa positivamente la vicenda dei lavoratori licenziati a seguito del ricorso vinto per la loro stabilizzazione


Si è chiusa positivamente
la vicenda dei
lavoratori precari della Asl di
Taranto, licenziati a seguito
del ricorso vinto per la loro
stabilizzazione.

«Si trattava di rintuzzare
un atto che appariva come
un insopportabile gesto di
ritorsione nei confronti di
lavoratori – spiega il consigliere
regionale Mino Borraccino.
Ieri mattina, in
seguito ad una lunga sequela
di prese di posizione, tutte
nell’ottica della difesa dei
precari, si è giunti ad una
positiva conclusione della
deprecabile vicenda, dopo
una grande mobilitazione a
carattere regionale, che ha
visto i sindacati protagonisti
di una caparbia lotta per il
riconoscimento del sacrosanto
diritto alla stabilizzazione
del rapporto di lavoro.

Dopo
la positiva interlocuzione con
la folta rappresentanza di lavoratori
precari presenti alla
manifestazione sotto la Asl di
Taranto, ho partecipato,
in prima persona, assieme ai
colleghi Perrini e Pentassuglia,
al proficuo incontro negli uffici
della Direzione Generale della
Asl con le organizzazioni sindacali
regionali e provinciali,
con i vertici dell’Asl.

Il Direttore
Generale si è impegnato
a recedere dalla decisione di
interrompere i rapporti di lavoro
ai dipendenti che hanno
avuto il riconoscimento delle
indennità arretrate, vale a dire
che ritirerà le 25 lettere di
licenziamento, con l’impegno
ad incontrarsi con i sindacati
entro la settimana prossima
per stendere un accordo in sede
sindacale.
La Asl di fatto, col documento
firmato oggi, si impegna a stabilizzare
tutti i lavoratori che
hanno fatto il ricorso secondo
le norme previste dalla legge
Madia, cioè terrà in servizio i lavoratori
precari che hanno fatto
ricorso , fino al completamento
del processo di stabilizzazione
che può andare anche ben oltre
il 2018, che è quello previsto
attualmente dalle norme vigenti,
ma che è stato superato in
queste ore dall’emanazione del
Decreto Madia».

«I lavoratori faranno anche la
loro parte – spiega il consigliere
regionale Renato Perrini –
ovvero ritireranno la richiesta,
ottenuta dal Tribunale, delle
cinque mensilità. E’ un accordo
valido, perché ci sono degli
impegni ben precisi che
vanno nella direzione della
salvaguardia del lavoro. La
prossima settimana l’accordo
sarà messo nero su bianco.
Difendere il lavoratore di una
struttura sanitaria vuol dire
difendere anche il cittadinoutente
di quella struttura,
difendere il suo diritto ad avere
personale preparato e messo
nelle condizioni di operare con
serenità. Abbiamo scritto una
pagina di buona politica».

Secondo Giuseppe Turco,
consigliere regionale de La
Puglia con Emiliano si tratta
di «un passo importantissimo
raggiunto da tutte le parti
sociali con lo scatto decisivo
della Regione Puglia che, in
un circolare del direttore del
Dipartimento Salute Giancarlo
Ruscitti, ha informato i
direttori della Asl regionali
con l’indicazione di prorogare
i contratti di lavoro a tempo
determinato del personale
in possesso dei requisiti per
la stabilizzazione previste
dalle norme di legge. Questa
significa – sottolinea Turco –
non solo salvare posti di lavoro,
famiglie e professionalità ma
anche garantire alcuni servizi
indispensabili per il cittadino.
Oggi abbiamo avuto la
dimostrazione – conclude
– che sulle tante questioni
di Taranto occorre fare
fronte comune mettendo da
parte ideologie politiche e
campanilismi».

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