22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Cronaca

Truffa alle assicurazioni. 144 indagati

La mente era un avvocato


TARANTO – Maxi truffa alle assicurazioni: 144 indagagati e la mente era un avvocato. La squadra di polizia giudiziaria della Stradale di Taranto, diretta dal vice questore aggiunto, dott. Nicola Manzari, e coordinatadal sostituto procuratore, dott. Lanfranco Marazia, ha denunciato 144 persone per truffa alle assicurazioni, fraudolento danneggiamento di beni assicurati e falsa testimonianza.
In otto rispondono anche di associazione a delinquere. Diciotto le compagnie assicurative raggirate (Sara Assicurazioni, la Donau, Allianz, National Suisse, Axa Assicurazioni, Unipol-Sai, Novit, Aviva, Cattolica, Fata, Helvetia, Assimoco, Generali, Groupama, Cattolica, LLOYD Adriatico, Intesa San Paolo, Toro Assicurazioni, Alleanza Toro).
L’indagine, denominata “Creta”, in riferimento al luogo (Grottaglie) dove operava l’associazione a delinquere e dove veniva denunciato il maggior numero di incidenti stradali falsi, ha avuto il via dopo la querela presentata dalla compagnia assicurativa Sara riguardo a sei incidenti stradali che vedevano coinvolta sempre la stessa vettura nell’arco di tempo di soli due mesi e nei quali il dispostivo Movi Truk, installato dalla compagnia sulla vettura, segnalava delle discrasie riguardanti eventi crash e relative posizioni satellitari, rispetto a quanto denunciato dagli assicurati.
L’analisi della documentazione prodotta dalla compagnia assicurativa insieme ai dati estrapolati dalle banche dati in uso alla Polizia di Stato hanno consentito di allargare le indagini grazie alle quali sono stati scoperti 61 incidenti stradali che presentavano evidenti analogie, ma soprattutto evidenti criticità tali da far ipotizzare un’unica gestione dell’azione criminosa.
In particolare, quasi tutti gli incidenti stradali venivano denunciati come accaduti a Grottaglie e nei paesi limitrofi e nella maggior parte dei casi venivano denunciati come accaduti con tre veicoli e con dinamiche simili.
Un iniziale tamponamento tra due veicoli che culminava con un successivo scontro tra il veicolo tamponato ed un terzo veicolo, il tutto finalizzato ad ottenere un duplice indennizzo.
Non si registrava mai la richiesta d’intervento da parte delle forze dell’ordine e venivano denunciati esclusivamente danni materiali, finalizzati ad ottenere, dove era possibile, un rapido risarcimento con la procedura prevista in regime d’ indennizzo diretto.
Le autovetture venivano strumentalmente acquistate dai componenti del sodalizio criminoso al fine di denunciare, in un breve lasso temporale, una serie di falsi incidenti stradali, senza mai procedere alla registrazione presso gli Uffici PRA ed MCTC, dei relativi atti di vendita, al fine di nascondere la reale riconducibilità formale del veicolo, nel tentativo di dissimulare l’effettiva responsabilità nel concorso dei falsi sinistri stradali e, quindi, sterilizzare i controlli da parte degli uffici antifrode delle relative compagnie di assicurazione. L’indagine, particolarmente lunga e complessa, si è avvalsa in un primo momento delle basilari tecniche investigative di polizia giudiziaria e successivamente di operazioni tecniche di intercettazioni telefoniche (quest’ultime operate all’interno di uno studio legale) durate oltre quattro mesi. Hanno consentito di rilevare evidenti elementi di reato nei confronti dell’organizzazione criminale che vedeva tra i promotori della stessa proprio un avvocato A.D., il quale metteva a disposizione dell’organizzazione le proprie competenze tecniche giuridiche.
L’attività investigativa ha messo inoltre in luce elementi di reato, seppur di natura inferiore, a carico di altri tre legali , uno dei quali patrocinante una compagnia di assicurazioni.
L’attività truffaldina ha permesso all’organizzazione di incamerare illeciti profitti a danno delle compagnie assicurative per circa 500 mila euro.
Invece, sempre a Grottaglie, i poliziotti del Commissariato sono intervenuti in via Jacopo della Quercia, nei pressi del liceo artistico, allertati da un ufficiale giudiziario, il quale, si era recato per eseguire il provvedimento di sgombero di un box auto condominiale, per una procedura di fallimento. Ha segnalato la presenza all’interno del garage di una Fiat Bravo che era stata rubata lo scorso settembre a Sava.
Insospettiti dal quel ritrovamento, gli agenti hanno effettuato delle ispezioni anche negli altri box condominiali attigui.
Le ricerche hanno dato esito positivo.All’interno di un box auto adiacente, risultato intestato alla stessa ditta, è stata rinvenuta una Lancia Delta, con targa francese, rubata lo scorso luglio a Grottaglie.
Inoltre nelle immediate vicinanze del veicolo i poliziotti hanno rinvenuto un ordigno rudimentale.
Sul posto è intervenuto l’artificiere della Polizia di Stato il quale dopo aver messo in sicurezza la zona ha disinnescato la bomb

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