04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 19:40:00

Cronaca

Traffico illecito di rifiuti, sei indagati ed un maxi-sequestro

Il bilancio di una indagine condotta dalla Guardia di Finanza


Sei indagati e
sequestro di 390mila euro
nel bilancio di una indagine,
condotta dalla Guardia di Finanza,
su un traffico illecito
di rifiuti.

I militari del Nucleo di polizia
tributaria hanno eseguito un
sequestro preventivo “per
equivalente” – di beni mobili,
immobili e disponibilità finanziarie,
nei confronti di una
società con sede a Taranto che
realizza prodotti refrattari. Il
provvedimento emesso dal gip
del Tribunale di Lecce, su richiesta
della Dda è l’epilogo di
un’attività di polizia giudiziaria
condotta in collaborazione
con l’Ufficio delle Dogane di
Taranto, che ha consentito di
interrompere un traffico di
rifiuti pericolosi avviato dal
titolare di fatto della società,
un 72enne il quale, tramite
prestanomi e altre aziende a
lui riconducibili, avrebbe realizzato
illecitamente additivi
non conformi alla normativa
in materia, destinati alla produzione
di bitumi e materiale
refrattario.

Gli investigatori
delle Fiamme Gialle hanno accertato
che gli additivi, ottenuti
attraverso la miscelazione
non autorizzata di rifiuti
speciali pericolosi quali oli
lubrificanti esausti, sostanze
addensanti, pesticidi ed altri
materiali solidi e liquidi di
varia natura, venivano poi
commercializzati sia sul territorio
nazionale che all’estero
(Cina – Albania – India), grazie
alla presentazione di false
dichiarazioni doganali.Nel
corso delle indagini è inoltre
emerso che la società avrebbe
finanziato interamente l’attività
avvalendosi della qualificazione
dei mattoni e cementi
refrattari come “prodotti industriali
brevettati”, pur non
avendo conseguito in realtà
alcun brevetto di specie.

Lo
stratagemma ha consentito
alla società di attingere ai
contributi per l’innovazione
tecnologica delle imprese
stanziati dal Ministero dello
Sviluppo Economico e dalla
Regione Puglia, per 836mila
euro, bloccati grazie alle indagini.
Segnalate all’autorità
giudiziaria 6 persone responsabili
a vario titolo di truffa
aggravata, falsità ideologica
commessa dal privato in atto
pubblico , omessa denuncia
di materie esplodenti. Sotto
sequestro, infine, 1.565 chili
di sostanze liquide sospette
che saranno sottoposte ad
analisi.

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