23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14

Cronaca

La Bcc di San Marzano aderisce al Gruppo Bancario Cooperativo

Ieri la presentazione del restyling della storica filiale


Tra tecnologia, consulenza e diversificazione cambia
il modo di “Fare Banca verso il
Futuro”. Ieri mattina la Bcc San
Marzano ha presentato i nuovi
spazi delle storica filiale di via
Pupino, nel cuore della città.

Un nuovo modello di Banca rigorosamente
orientata al futuro
che parte dalla riorganizzazione
degli ambienti: luoghi eleganti
ma familiari ed accoglienti,
adatti al dialogo, all’incontro e
alla comunicazione.
Le attività di restyling vanno
di pari passo con i decisivi
cambiamenti di scenario determinati
dalla riforma del credito
cooperativo che vede confluire le
oltre 300 Bcc italiane in 3 gruppi
bancari nazionali. L’Assemblea
dei Soci della Bcc San Marzano
ha deliberato all’unanimità
l’adesione alla trentina Cassa
Centrale Banca (Ccb) come capogruppo
del futuro Gruppo Bancario
Cooperativo (Gbc) – Credito
Cooperativo Italiano – la cui
operatività è prevista a partire
dal 1° luglio 2018.

Una scelta
unitaria e convinta questa, che
segna un cambiamento senza
precedenti negli oltre 60 anni
di attività dell’istituto di credito
pugliese, tra i più accreditati del
Mezzogiorno.
Stando alle previsioni che si
basano sulle adesioni al 31
maggio di 110 banche, per una
totalità di 1600 sportelli e 11000
dipendenti, il Gruppo Bancario
Cooperativo Ccb si posizionerà
tra i Principali Gruppi Bancari
Italiani per attivo (al settimo
posto con 70 miliardi di euro) e
sarà il più solido (con un Cet1 del
16,3%). In Puglia, dove la Bcc
San Marzano è riconosciuta tra
le prime banche per redditività,
sono 8 su 24 i player a sostenere
il progetto trentino, rappresentando
il 60% in termini di attivo
patrimoniale sull’aggregato regionale
del credito cooperativo.

Le novità in Bcc San Marzano
riguardano soprattutto le strategie
commerciali della banca
che conta 10 filiali, 2570 soci,
110 dipendenti, oltre 25000
clienti, un patrimonio che sfiora
i 50 milioni di euro, un utile
netto d’esercizio di 3,5 milioni
e un Cet 1 – indice di solidità
per eccellenza – pari al 21,7%,
tra i più alti in Italia. Se da un
lato è in atto una vera e propria
rivisitazione del business model
attraverso il potenziamento
della multicanalità e dei servizi
web con la Banca Online e il
Mobile Banking, per rispondere
alle necessità di una clientela
esigente ed evoluta nonchè ad
un processo di efficientamento
della struttura, dall’altro il
focus sembra essere sempre
più il sostegno all’impresa, in
un contesto in cui lo stato di
salute delle Pmi pugliesi lancia
evidenti segnali di miglioramento.

Secondo il “Rapporto Pmi,
Mezzogiorno 2017” di Cerved nel
2015 si è registrata una crescita
del 2,3% del numero di piccole e
medie imprese. In particolare la
Puglia si è piazzata solidamente
al secondo posto nel Mezzogiorno
per dimensione del sistema
delle Pmi. Nel 2014, la regione
conta 5.000 aziende (il 13,4%
del totale sul Mezzogiorno),
che impiegano 128.000 addetti
(sui 638.000 totali), generando
un fatturato di 23,6 miliardi di
euro e un valore aggiunto di 5,4
miliardi di euro.
«E’ fondamentale in questa fase
– ha sottolineato di Palma – il
sostegno da parte degli istituti
di credito in una prospettiva di
ripresa e di crescita futura. Come
banca locale puntiamo sempre
di più ad affiancare le aziende
cercando di mettere in atto vere
e proprie azioni di accompagnamento e consulenza. Crediamo
fortemente che ci siano margini
di crescita anche importanti da
cogliere. Basti pensare ai settori
del turismo e dell’agroalimentare,
che hanno reso la Puglia
una regione di eccellenza».

Nel
2016, gli impieghi della Bcc San
Marzano hanno raggiunto quota
213,182 milioni di euro, in linea
con il 2015, di cui circa il 60%
è costituito da finanziamenti
alle imprese del territorio, pari
a quasi 130 milioni di euro,
distribuiti prevalentemente tra
attività di commercio all’ingrosso
e al dettaglio (45%), attività
manifatturiere (17%), costruzioni
(14%), servizi di alloggio
e ristorazione (4%), agricoltura,
e pesca (3,7%), servizi di informazione
e comunicazione (2%).
In questo contesto si inserisce
Welcome Impresa, il nuovo finanziamento
con un tasso riservato
alle micro e piccole imprese, che
prevede ulteriori agevolazioni
per gli imprenditori di età inferiore
ai 40 anni. Il sostegno non
è solo lato impieghi bensì anche
lato investimenti.

E’ questo il
caso dei Pir, (piani individuali
di risparmio), ossia una nuova
forma di investimento introdotta
dalla Legge di Bilancio 2017
che prevede esenzione fiscale
per i privati che sostengono le
imprese italiane. La Bcc San Marzano
mette a disposizione della
propria clientela le gestioni
patrimoniali Gp Benchmark Pir
Risparmio Italia di Cassa Centrale
Banca. «L’obiettivo dei Pir – ha
spiegato il direttore generale – è
indirizzare il risparmio delle famiglie
a sostegno delle imprese,
in particolare quelle di piccola
e media dimensione e favorire
la crescita dell’economia reale.
Questa forma di investimento,
già presente da tempo e con
successo in molti paesi stranieri
(Gran Bretagna e Francia), è
rivolta, in particolare, ai piccoli
investitori che possono godere
di importanti sgravi fiscali».

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