26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 15:58:00

Cronaca

Stop alle nomine. La questione morale scuote l’opposizione


TARANTO – “Fermo restano che bisogna essere garantisti e far lavorare la Magistratura la mossa di Stefàno mi sembra piuttosto curiosa. Lui sa qualcosa? Perché se sa qualcosa lo dovrebbe dire”. Come ovvio, le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Stefàno giovedì, nel corso di una intervista rilasciata a TarantoBuonaSera, hanno suscitato clamore soprattutto nell’opposizione in Consiglio comunale. Il primo cittadino ha espresso la volontà di bloccare le nomine della Giunta comunale (mancano ancora tre assessori, ndr) per aspettare l’evolversi dell’inchiesta-bis sul caso Ilva. Ad aprire le danze è stato l’assessore al Bilancio Michele Pelillo che, qualche giorno fa, nel corso di una conferenza stampa, ha chiesto di conoscere i nomi dei “tredici intercettati” aprendo di fatto la querelle sulla “questione morale” all’interno della “classe dirigente tarantina troppo accondiscendente nei confronti dell’Ilva e della grande industria”.

“La decisione del sindaco mi lascia perplesso – dichiara oggi Dante Capriulo, consigliere comunale del Movimento democratico per la legalità. Visto che deve fare delle nomine avrà dei nomi in testa. Forse lui pensa che queste persone potrebbero avere a che fare con l’inchiesta? Al contrario, se Stefàno sapesse qualcosa, potrebbe configurarsi la violazione del segreto istruttorio”. Capriulo, quindi, si unisce al coro della politica tarantina che chiede di conoscere al più preso i nomi degli indagati: “E’ sconcertante sapere che qualcuno abbia venduto l’ambiente, così come dice il nome dell’inchiesta (“Environment Sold”, ndr). Sinceramente, mi imbarazzerebbe fare riunioni, ed essere seduto allo stesso tavolo, con persone indagate in questa inchiesta”.

Fabio Mancini

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