21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca

Meno incidenti, ma aumentano i morti

Diminuiti anche i feriti


Incidenti stradali: a Taranto più morti. Quasi il doppio nel 2016 rispetto all’anno precedente.
Il dato preoccupante emerge dal focus dell’Istat. Nel 2016 gli incidenti mortali sono stati 41 mentre nel 2015 si erano attestati sui 24.
Paradossalmente in dimuizione gli incidenti: nel 2016 sono stati 1.157 mentre nell’anno precedente erano stati 1.175. Sono diminuiti anche i feriti. Nel 2016 sono stati 1.934 mentre nel 2015 erano stati 2.036.
Nel 2016 si sono verificati in Puglia 9.854 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 254 persone e il ferimento di altre 16.624. Rispetto al 2015, aumentano sia gli incidenti (+3,5%) che i feriti (+6,3%) con incrementi percentuali molto maggiori di quelli rilevati nell’intero Paese (rispettivamente, +0,7%e +0,9%); aumenta anche in misura notevole il numero delle vittime della strada (+9,5%), in controtendenza con il dato medio nazionale (-4,2%). In Puglia, nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte del 36,8%, meno della media nazionale (-42,0%); nel periodo 2010-2016 si registrano variazioni, rispettivamente del -13,0% e -20,2%. Sempre fra 2010 e 2016 l’indice di mortalità sul territorio regionale è aumentato da 2,3 a 2,6 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale è rimasto inalterato (1,9) .
In Puglia, nel 2016, l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani), deceduti in incidente stradale, è superiore alla media nazionale (50,4% contro 46,1) con la differenza più ampia fatta registrare dai giovani tra i 15e i 24 anni (Puglia 21,3%, Italia 12,7%). Guardando invece agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni) il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) misurato nella regione è inferiore nel 2016 a quello nazionale (33,0% contro 49,3%). Negli ultimi sei anni (2010- 2016) l’incidenza di vittime conducenti di velocipedi e dei pedoni è cresciuta in Puglia (da 12,3% a 14,9%) meno che nell’intero Paese (da 21,5% a 25,8%).
I costi sociali degli incidenti stradali quantificano gli oneri economici che, a diverso titolo, gravano sulla società a seguito delle conseguenze di un incidente stradale. Nel 2016, il costo dell’incidentalità con danni alle persone è stimato in circa 17,4 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale – 286,8 euro pro capite – e circa 1,2 miliardi di euro – 292,9 euro pro capite – in Puglia; la regione incide per il 6,9% sul totale nazionale. Per ciò che riguarda il rischio di incidente stradale tra il 2015 e il 2016 in aumento sia l’indice di lesività, da circa 164 feriti ogni 100 incidenti a poco meno di 169 feriti, che l’indice di mortalità da 2,4 a 2,6 decessi ogni 100 incidenti. La pericolosità rimane alta lungo la SS16, nei comuni a nord di Foggia e lungo tutta la fascia costiera, la SS96, la 100, la SS172 dei Trulli e sulle strade salentine . L’indice di mortalità diminuisce nelle province di Brindisi, Lecce e Barletta-Andria-Trani, ma aumenta in quelle di Bari e Taranto.
Nel 2016 il maggior numero di incidenti (6.910, il 70,1% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 70 morti (27,6% del totale) e 11.027 feriti (66,3%). Rispetto all’anno precedente i sinistri aumentano dell’1,1% in ambito urbano del 33,8% sulle autostrade e dell’8,8% sulle strade extraurbane. Gli incidenti più gravi, invece avvengono sulle strade extraurbane (6,3 decessi ogni 100 incidenti) e sulle autostrade (4,4).
Oltre un terzo dei sinistri stradali (37,5%) avviene lungo un rettilineo, con una frequenza maggiore sulle strade extraurbane (50,1%) rispetto a quelle urbane (32,1%). In ambito urbano gli incidenti che si verificano in corrispondenza degli incroci rappresentano il 41,8% del totale, seguono quelli che avvengono nei pressi di una intersezione (19,5%) e in corrispondenza di una rotatoria (3,5%). Lungo le strade extraurbane il 20,7% degli incidenti si verifica in curva, il 13,7% in corrispondenza di un incrocio. Infine nel periodo primaverile ed estivo la concentrazione degli incidenti è più elevata, in coincidenza con la maggiore mobilità legata a periodi di vacanza.

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