Cronaca

«Non mettiamo a rischio anche i posti di Teleperformance»

L’appello di Cosimo Fusco di Lavoro e Territorio


«Siamo arrivati
ad un punto di sbandamento
completo. La Direzione aziendale
di Teleperformance non
riesce a prendere decisioni
già da molti mesi e sembra
navigare a vista. Dopo le
ricorrenti apprensioni, non
soltanto per i dipendenti ma
per tutto il territorio, adesso
è il momento delle decisioni:
dentro o fuori».

È quanto afferma
Cosimo Fusco di “Lavoro
e Territorio” in riferimento
alla situazione del call center
tarantino. «Stiamo parlando
di un’azienda alla quale non
manca il lavoro, tant’è che,
in aggiunta ai dipendenti, si
è fatto ricorso anche a 150
interinali. Peraltro dal 2010
in poi ha usufruito di vari
accordi e di ammortizzatori
sociali, scaricando sui dipendenti
e le loro famiglie enormi
sacrifici, ma continuando
ad accumulare sostanziose
perdite di bilancio, con tanti
sprechi e una gestione
abbastanza approssimativa
– dice Fusco. In presenza di
tale situazione la Direzione
aziendale di Taranto e gli
stessi vertici della multinazionale
devono esprimersi
chiaramente, senza ulteriori
rinvii.

Da parte nostra chiediamo
un’immediata riduzione
dei tantissimi privilegi di
cui beneficiano dirigenti e
management. Ma riteniamo
necessario anche che ogni
organizzazione sindacale,
finalmente con chiarezza,
esprima il proprio pensiero
sui percorsi da impostare per
il futuro del sito di Taranto,
esplicitando con senso di
responsabilità se per loro il
gruppo dirigente ha ancora
credibilità da spendere. In un
territorio già martoriato da
criticità ed errori (il caso Ilva
con gli esuberi preannunciati
dai nuovi potenziali acquirenti
è l’ultimo esempio) rischiamo
di mettere in discussione
anche i posti di lavoro di uno
dei più importanti call center
italiani.

Perché, oltre alla
dirigenza aziendale, anche
le Istituzioni, la politica e
i sindacati hanno le loro responsabilità
se siamo ancora
in questa fase di incertezza.
Teleperformance è quanto
di meglio potesse capitare
a Taranto, essendo la prima
azienda al mondo nel settore,
ma in pochi lo hanno compreso
sino in fondo e compiutamente.
Da qui continue
incertezze, confusione e negatività,
nonostante questo
sia un territorio che ha risorse,
stimoli e motivazioni per
ripartire, costruendo certezze
per il presente e per il futuro
– conclude Fusco. Se solo
sapremo remare tutti insieme
verso questo obiettivo».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche