Cronaca

Sul terrazzo pistola pronta all’uso. In manette sorvegliato speciale


TARANTO – Sul terrazzo aveva nascosto una pistola calibro 9, pronta all’uso. Nella cassetta del contatore elettrico, oltre alla micidiale arma, che aveva il caricatore inserito e con all’interno 15 proiettili, c’erano un passamontagna e un paio di guanti. Massimiliano Salamina, 41 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, elemento di spicco della mala storica, già coinvolto a pieno titolo in un processo che ha condannato i clan tarantini degli anni ‘90, è stato arrestato ieri sera dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taranto, diretti dal tenente Pietro Laghezza. Durante la perquisizione effettuata in uno stabile di via Fiume i carabinieri hanno rinvenuto una pistola calibro 9 con matricola abrasa, un paio di guanti e un passamontagna.

I militari in borghese del comando provinciale che nelle ultime settimane stanno facendo terra bruciata attorno ai pezzi da novanta della criminalità locale, nell’ambito delle indagini per le sparatorie avvenute in città, hanno fermato per un controllo il sorvegliato speciale, mentre era alla guida di una moto di grossa cilindrata. Salamina ha mostrato segni di insofferenza e allora i carabinieri hanno voluto eseguire una perquisizione nella sua abitazione. Sul terrazzo del palazzo hanno rinvenuto la pistola calibro 9 con matricola limata. Il quarantunenne è stato condotto subito in caserma, dichiarato in arresto e messo a disposizione del magistrato di turno, dottor Enrico Bruschi. Deve rispondere di detenzione abusiva di arma da fuoco e della violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale. La pistola sarà sottoposta a perizia balistica per verificare se sia stata utilizzata nelle recenti azioni criminose avvenute in città.

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