14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 08:14:58

Cronaca

Arrivano i fondi per la radioterapia

Via libera all’emendamento presentato dall’on. Ludovico Vico


Grazie all’approvazione
dell’emendamento al decreto legge
“Coesione sociale” o “Decreto per
il Mezzogiorno”, di iniziativa dei
deputati Pd Maria Amato, Ludovico
Vico e Stefania Covello, sono stati
ripartiti i 100 milioni di euro stanziati
dalla Presidenza del Consiglio a favore
“della riqualificazione e dell’ammodernamento
tecnologico dei servizi
di radioterapia oncologica di ultima
generazione nelle regioni del Sud”.

La
presidenza del Consiglio, in attuazione
a quanto previsto dall’emendamento,
ha disposto la ripartizione delle quote,
assegnando alla Puglia 19.561.161
euro e alla Basilicata 2.752.432 euro.
28.070.826 euro sono andati alla
Campania, 24.344.958 alla Sicilia,
9.454.037 alla Calabria, 7.955.306
alla Sardegna, 6.364.257 all’Abruzzo
e 1.497.023 al Molise.

Il decreto
attuativo, inoltre, sottolinea che le
apparecchiature da acquisire debbano
essere di ultima generazione.
«Con i colleghi parlamentari, promotori
dell’emendamento – dice l’on.
Vico – abbiamo accolto con soddisfazione
la conclusione di un percorso
propedeutico all’ammodernamento
dei macchinari destinati alla radioterapia
nelle regioni del meridione.
Un passaggio fondamentale, quello
del potenziamento di un settore che
dovrebbe essere costantemente implementato,
per migliorare l’approccio
terapeutico ai tumori con modalità
innovative e di alta precisione. Una
risposta concreta per potenziare la possibilità
di curare il cancro, coltivando
una maggiore speranza di guarigione
e limitando dispendiosi viaggi verso
centri più attrezzati, in cui il ‘bisturi’
radioterapico è già una realtà.

La tecnologia
robotica, infatti, consente una
maggiore precisione, concentrando
l’azione sulle aree colpite dalla malattia
e risparmiando i tessuti circostanti.
Una possibilità in più per i pazienti
che sviluppano un tumore in prossimità
di tessuti che non rispondono
a trattamenti chemioterapici e che
affidano alla radioterapia un ruolo più
importante nella cura, soprattutto per i
bambini. In merito al diritto alla salute
– continua il deputato Dem – va colmato
il divario tecnologico che aggrava
le disuguaglianze fra i pazienti in base
alla loro localizzazione geografica e
che le belle professionalità sanitarie, in
particolare in radioterapia oncologica,
da sole non bastano a colmare»

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