26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 22:44:00

Cronaca

Disuniti alla meta: politica ancora divisa sul caso-polveri

L’on. Chiarelli: «È soltanto una guerra tra fazioni nel Pd»


Divisi. Si presentano
così i politici tarantini di fronte al nuovo
capitolo del caso Ilva, con le polveri
che oscurano il cielo sul rione Tamburi
e la decisione del Comune di chiudere
le scuole del quartiere ed impugnare il
Dpcm sull’autorizzazione ambientale.

«Il sindaco non punta al confronto
con la cordata che a breve dovrebbe
acquisire la gestione dello stabilimento
Ilva, quanto a contrastare apertamente
il governo. Ciò con il sostegno del governatore
pugliese» dice l’on. Chiarelli
(Direzione Italia) che parla di «guerra
tra fazioni nel Pd» e per il quale «la
chiusura delle scuole dei Tamburi,
dopo quella dei giardinetti voluta da
Stefàno, non solo non risolve il problema,
in quanto si dovrebbe disporre
a questo punto la chiusura di tutte le
attività del quartiere e il trasferimento
temporaneo dei cittadini, ma crea
danni su danni in quanto si perdono
giorni di lezione, senza alcuna certezza
che i bambini non siano attinti
dalle polveri».

«Condividiamo senza
se e senza ma e in maniera trasversale
tutte le iniziative messe in campo dal
sindaco Melucci» dichiarano i consiglieri
de La Puglia con Emiliano,
Giuseppe Turco, e di Direzione Italia,
Renato Perrini; per Piero Bitetti «non
può non trovare il nostro sostegno la
linea dura che il sindaco ha deciso di
adottare sulla grande questione Ilva.
Raccapriccianti le documentazioni
fotografiche che evidenziano in tutta
la loro drammaticità, qualora ce ne
fosse stato ulteriore bisogno, l’impatto
ambientale della fabbrica sul quartiere
Tamburi e sul resto della città. Non
può più subire rinvii, anzi, merita
una accelerazione rispetto ai tempi
previsti, il grande tema relativo alla
copertura dei parchi minerali. Siamo
favorevoli ad ogni iniziativa che punti
al rispetto del territorio tarantino e dei
suoi cittadini».

Cataldo Fuggetti, presidente
della Commissione Ambiente
del Comune, sottolinea al contrario
che «provvedimenti quali la chiusura
delle scuole in quanto non servono a
sottrarre i ragazzi dei Tamburi dall’esposizione
alle polveri. Ma, soprattutto,
ci sembra del tutto inopportuna
l’iniziativa di impugnare il Dpcm del
29 settembre se l’obiettivo è quello
– da tutti condiviso – di ottenere nei
tempi più brevi possibili la copertura
dei parchi minerali perché, come è
noto, proprio questo Decreto consente
di velocizzare le procedure».

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