23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 15:58:51

Cronaca

Evasione fiscale, nel mirino 7 agenzie per le scommesse


TARANTO – La Guardia di Finanza contesta il mancato versamento di imposte per oltre 180 mila euro ad alcuni centri di raccolta di scommesse collegati ad un noto bookmaker estero. I militari del Comando provinciale di via Scoglio del Tonno hanno contestato il mancato versamento dell’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse sportive ai titolari di sette centri di raccolta di scommesse tra il capoluogo e Grottaglie, collegati ad un noto bookmaker estero con sede nella provincia ionica. Le apparecchiature telematiche dei centri di scommesse furono sequestrate nel 2011, nell’ambito di una mirata azione di controllo nel settore dei giochi e delle scommesse clandestine ”on-line”.

Nel corso dell’attività i militari del Nucleo di polizia tributaria di Taranto accertarono l’assenza di concessione rilasciata dall’azienda autonoma dei Monopoli di Stato per l’accettazione delle scommesse sportive e gioco a distanza, nonchè di licenza rilasciata dall’autorità di pubblica sicurezza.Le Fiamme Gialle specificano che a prescindere dai diversi orientamenti giudiziari espressi anche dalla Corte di Giustizia Europea nel comparto delle scommesse su eventi sportivi e non, la “legge di stabilita’ 2011” prevede che soggetto passivo della cosiddetta imposta unica è “chiunque, ancorchè in assenza o in caso di inefficacia della concessione gestisce, con qualunque mezzo, anche telematico, per conto proprio o di terzi, anche ubicati all’estero, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere”. L’attività della Guardia di Finanza di Taranto ha permesso il recupero a tassazione delle citate imposte, calcolate su un totale di scommesse pari ad oltre 3,6 milioni di euro. Proprio a Grottaglie nelle settimane scorse era stata seqeustrata una agenzia abusiva per la raccolta di scommesse sportive on line. Gli investigatori delle Fiamme Gialle avevano o scoperto che il titolare di un internet point consentiva le giocate attraverso postazioni telematiche non autorizzate. La Finanza aveva sequestrato un computer, denaro contante, tagliandi di scommesse effettuate e vari documenti. Il titolare dell’esercizio commerciale e uno scommettitore erano stati denunciati rispettivamente per esercizio abusivo di raccolta scommesse on line e per partecipazione a scommesse gestite illegalmente. E nello stesso settore anche la Polizia ha eseguito diversi sequestri. All’inizio dell’estate ha posto i sigilli ad un centro scommesse situato nel capoluogo ionico. In azione gli agenti della Polizia amministrativa i quali hanno sequestrato quattro personal computer con i relativi monitor e stampanti, tutti adibiti alla ricezione e alla stampa delle giocate, oltre ai numerosi televisori installati per la visualizzazione delle scommesse.

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