23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 15:58:51

Cronaca

Buon compleanno giornale della sera

1 luglio 1992: nasceva il quotidiano Tarantosera


Fu deciso tutto su
due piedi. Sì, il progetto era
custodito in un cassetto da
diversi anni, ma il momento
buono per tirarlo fuori non
era mai arrivato.

Poi, l’ordine
improvviso: «Usciamo con il
giornale della sera!». Testo
e musica di Gianni Lucarelli,
all’epoca timoniere di “Jonio”
battagliero settimanale tutto
proteso a raccontare le malefatte
del Palazzo. Così, con
quello stesso spirito garibaldino,
e con la giovanissima
redazione di allora, fu dato
alle stampe il primo numero
di Tarantosera.

Era l’1 luglio
del 1992. Cominciava la tradizione
del giornale della sera
a Taranto.
Sei pagine stampate su macchina
piana, grafica piuttosto
spartana, tutto in bianco e
nero, distribuzione gratuita.
La prima pagina di allora è,
se vogliamo, la sintesi della
Taranto di allora: apertura
dedicata a certe acrobazie
finanziarie del Comune, con
fotografia dell’allora assessore
alle finanze Michele Tucci;
l’ipotesi di una crisi politica
a Palazzo di Città con la
posisbilità di conseguenti
elezioni anticipate e la foto
di Salvatore Fallone, figura
storica della destra tarantina;
la storia di appalti sospetti
in Arsenale; la sofferta cassa
integrazione per i lavoratori
dell’indotto Ilva; il Taranto
calcio che si barcamena
nel calciomercato e il primo
piano di Gilberto D’Ignazio,
all’epoca uomo-simbolo dei
rossoblù.

Protagonisti a parte,
potrebbe essere una prima
pagina di oggi. Dalle difficoltà
finanziarie del Comune, ai
problemi occupazionali, fino
agli intrallazzi negli appalti,
sembra di essere proprio nella
nostra attualità. Cambiano gli
attori, ma il copione sembra
essere sempre lo stesso.
Quella del giornale della sera
fu una intuizione geniale di
Lucarelli: si andava a coprire
una fascia di mercato completamente
libera, si offrivano
al pubblico in anteprima le
notizie che sarebbero state
lette sui quotidiani del
mattino dopo (all’epoca non
c’era internet e le notizie non
viaggiavano ancora in tempo
reale).

Grazie agli strilloni,
figura romantica recuperata
dalla tradizione americana
nata addirittura nell’800, il
giornale veniva consegnato
praticamente a domicilio: una
strategia vincente, perché
creava una rete fidelizzata di
lettori e perché – particolare
da non sottovalutare affatto
– avvicinava alla lettura anche quel pubblico che non era abituale
frequentatore di edicole
e non era abituale lettore
di giornali. E poi, il prezzo:
dopo il rodaggio gratuito, poi
mantenuto sempre più basso
rispetto agli altri quotidiani.
Quell’1 luglio 1992 non lo potevamo
immaginare, ma stava
nascendo un pezzo importante
della storia editoriale
e giornalistica della città.
Una storia costruita a prezzo
di sacrifici e coraggio. Una
tradizione oggi mantenuta
viva dal nostro attuale TarantoBuonasera.

Con gli stessi
ingredienti di allora: sacrifici,
coraggio, apprezzamento dei
lettori. Il mondo è cambiato,
la forza di guardare avanti è
però sempre la stessa.
Grazie a tutti coloro i quali
– giornalisti, tecnici, pubblicitari,
lettori, l’esercito di
incaricati alla distribuzione
– anche solo per un attimo
hanno dato in questi venticinque
anni il proprio contributo
per far nascere e crescere il
giornale della sera. Ad maiora.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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