17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

Sperona una moto dei carabinieri durante la fuga, bloccato un pescatore di datteri

Lo spericolato inseguimento è durato oltre 10 chilometri


I Carabinieri di Taranto hanno tratto in arresto per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, detenzione di organismi marini e disastro ambientale, un 27enne tarantino, con piccoli precedenti alle spalle.

In particolare un equipaggio di motociclisti, in forza al Nucleo Radiomobile, durante un controllo alla circolazione stradale tra San Vito e Lama, hanno notato un’autovettura decidendo di procedere ad un controllo. Il conducente della vettura però, alla vista dei Carabinieri, ha accelerato l’andatura nel tentativo di dileguarsi; i militari motociclisti, notata la manovra, dopo aver dato l’allarme alla Centrale Operativa del Comando Provinciale jonico, che ha fatto convergere in zona altre pattuglie in ausilio, si è posta all’inseguimento del fuggitivo.

La pericolosa fuga, per le vie di San Vito e Lama, è durata alcuni chilometri durante i quali sia i militari motociclisti che quelli a bordo delle autoradio non hanno mai perso di vista l’autovettura in fuga; il conducente durate tutto il tragitto, ha messo in atto manovre pericolose, imboccando diverse strade contromano, rischiando quindi di mettere in pericolo l’incolumità degli utenti della strada ed ha persino speronato una moto quando è stato accostato dai militari.

La fuga è terminata in via Lilla, dopo ben dieci chilometri di inseguimento.

L’uomo alla guida, che vestiva una muta da sub ancora bagnata, è stato sottoposto ad una perquisizione personale e veicolare; proprio quest’ultima ha permesso di rinvenire, nell’abitacolo del veicolo, circa 5 Kg. di datteri di mare (lithophaga lithophaga) nonché attrezzi vari, un martello, una pinza e 2 coltellini, presumibilmente utilizzati dal 27enne per asportare gli organismi marini, che venivano anche questi sequestrati e successivamente distrutti a mezzo di un auto compattatore dell’AMIU.

Condotto in caserma, per le incombenze di rito, l’uomo è stato tratto in arresto e successivamente condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

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