15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 19:30:02

Cronaca

“L’avvocato dell’Ilva parente del giudice”


TARANTO – Ci sarebbe un esposto al consiglio superiore della magistratura, firmato da Legambiente. Per chiedere chiarezza su un legame di parentela tra il presidente del Tar di Lecce, Antonio Cavallari, ed uno degli avvocati esterni dell’Ilva, Enrico Claudio Schiavone. Il giudice e l’avvocato sono cognati, hanno sposato due sorelle. E, per l’associazione ambientalista, questo configura una incompatibilità del presidente del tribunale amministrativo regionale. “Una situazione che secondo noi è doveroso segnalare al Csm perchè il consiglio valuti eventuali situazioni di incompatibilità o anche soltanto di opportunità. La situazione è così delicata che richiede il massimo della trasparenza a tutti i livelli.

Anche quello della magistratura amministrativa” è una dichiarazione attribuita al direttivo nazionale di Legambiente. L’avvocato Schiavone è un avvocato lavorista, impegnato nella difesa dello stabilimento siderurgico in qualità di consulente esterno in alcune cause che hanno visto l’Ilva nella cause di lavoro. Cavallari, invece, è in questi giorni finito nell’occhio del ciclone per un’altra vicenda, slegata dall’Ilva. Il presidente della sezione di Lecce del tribunale amministrativo regionale è infatti indagato per abuso d’ufficio con l’accusa di aver riassegnato un appalto ad un’azienda che era stata esclusa per mafia. Sempre secondo le accuse, firmò lui il provvedimento nonostante fosse un’altra sezione a doversi esprimere. La denuncia degli ambientalisti, adesso, dovrà passare al vaglio del consiglio superiore della magistratura al quale Legambiente chiede che venga fatta chiarezza al più presto, anche in ragione del fatto che la vicenda Ilva Taranto sta da diverse settimane monopolizzando la cronaca a livello nazionale.

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