28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 20:59:00

Cronaca

Cgil, Cisl e Uil: più garanzie per l’indotto Ilva

I nodi del siderurgico


Su esplicita richiesta delle Organizzazioni
Sindacali Confederali Cgil, Cisl e Uil e delle rispettive Federazioni
di Categoria del comparto industria, convocato
dal prefetto di Taranto, Cafagna, si è tenuto, lunedì 17
luglio, un incontro finalizzato alla prosecuzione dei lavori,
già avviati il 24 maggio, tesi alla trattazione delle problematiche
che coinvolgono i lavoratori dell’indotto Ilva.

L’incontro, è stato richiesto anche alla luce dell’ imminente
apertura della trattativa per il subentro della nuova
proprietà Am Investco nello stabilimento siderurgico, già
fissata per il giorno 20, nonché per la seduta del Contratto
Istituzionale di Sviluppo indetta a Roma per il giorno 21.
Dopo aver ulteriormente approfondito le distinte tematiche
(applicazione clausola sociale, aggiudicazione degli
appalti al massimo ribasso, applicazione dei Ccnl coerenti
con l’attività svolta, sicurezza sui luoghi di lavoro, formazione
specifica e continua dei lavoratori), i Confederali
hanno ritenuto opportuno esplicitare profonda preoccupazione
per le sorti dell’ indotto industriale del territorio,
prendendo a riferimento quello dello stabilimento Ilva.
Cgil, Cisl e Uil ritengono fondamentale aprire una fase di
confronto, anche con le controparti datoriali, individuando
nella Prefettura di Taranto la sede naturale, al fine di
costruire un percorso in cui vengano salvaguardati tutti i
lavoratori dell’Ilva oltre ai dipendenti dell’area dell’appalto
e dell’indotto del sito industriale.

L’occasione, inoltre, è
stata propizia per fare il punto su tutte le altre crisi occupazionali
che riguardano il territorio di Taranto e la sua
provincia. Particolare interesse ha assunto il Protocollo
di Legalità che guarda ad un sistema sociale basato sul
rispetto delle regole dello Stato e su quelle contrattuali,
compresa la lotta alle logiche della concorrenza sleale e
dello sfruttamento del lavoro.
Su questo tema, i sindacati hanno registrato molto
positivamente l’impegno e la condivisione del Prefetto,
con la precisazione che molti degli aspetti trattati sono
stati già inseriti nel Protocollo di Legalità, che verrà
esibito proprio in occasione della prossima seduta del
CiS del 21, e che la gestione unificata dell’area di crisi
deve, necessariamente, vedere il coinvolgimento di tutti
gli attori istituzionali (Comune, Provincia e Regione),
oltreché delle altre componenti del partenariato sociale
(associazioni datoriali).

Le proposizioni espresse nel corso dell’incontro saranno
oggetto di valutazione specifica da parte dei Ministri
competenti, Mise e Lavoro. Inoltre, Cgil, Cisl e Uil ritengono
necessario procedere ad una ulteriore fase di monitoraggio
delle numerose crisi aziendali, con l’obiettivo
di addivenire ad una gestione, la più omogenea possibile,
sia per quanto attiene l’attivazione degli strumenti di
sostegno al reddito (ammortizzatori sociali), che per la
regolamentazione delle opportunità di reinserimento al
lavoro, allorquando se ne porranno le condizioni (bacino
di crisi con applicazione della clausola sociale a favore
dei lavoratori espulsi dal processo produttivo).

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