23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 07:08:31

Cronaca

Florido in aula: Non mi dimetto. Resto alla guida della Provincia


TARANTO – E’ mezzogiorno quando il presidente della Provincia Gianni Florido entra nell’aula consiliare di Palazzo del Governo. Tra le mani stringe un corposo blocco di fogli: è il suo discorso, preparato in questi ultimi, caldi, giorni d’estate. Una relazione che avremmo voluto rendere alla cittadinanza. Un proposito che si è scontranto con l’inefficienza dell’addetto stampa del presidente che, ancora una volta, non si è dimostrato all’altezza del suo compito. Caro Florido, tra le altre cose da mettere a posto in Provincia c’è anche questa. Stamattina, al vaglio della massima assise provinciale, passerà il rendiconto del 2011 ma i riflettori sono tutti puntati sul presidente. Da lui ci si aspetta una decisione in merito alle ventilate dimissioni per concorrere ad uno scranno in Parlamento alle prossime politiche. “Non mi dimetto. Resto per governare in questo periodo di transizione – ha detto Florido. Il nostro impegno è sempre stato rivolto alla collettività”.

Accolto dunque l’appello dei consiglieri di maggioranza e degli assessori che ieri, nel corso di un vertice convocato dal vicepresidente dell’Ente provinciale Costanzo Carrieri, hanno stilato un documento per chiedere al presidente di ripensarci. “In questa fase delicata, in cui si aprono i problemi relativi all’Ilva ed al riordino delle Province, è necessario approntare una lettura attenta – ha dichiarato ieri Carrieri. Siamo certi che Florido leggerà l’intero contesto della città con senso di responsabilità. Consiglieri e assessori sono chiamati a farsi carico della situazione, mettendo da parte anche legittime ambizioni personali – ha rimarcato il vicepresidente della Provincia. E’ giusto che a governare questo processo sia chi è stato eletto dal popolo e non un commissario prefettizio”. Un invito che è quindi stato accolto da Florido, che resterà alla guida della Provincia mantenendo inalterate le ambizioni personali. Ma nella relazione del presidente un passaggio pare sia stato dedicato all’Ilva. A rendercelo noto è il consigliere dell’Idv Giovanni Brigante. “Non appena ci è stato notificato, il 29 ottobre 2010 – pare abbia detto Florido – l’atto con il quale la Provincia di Taranto veniva investita, unitamente agli altri Enti, quale parte offesa ai fini dell’incidente probatorio sulla vicenda Ilva disposto dal Gip del Tribunale di Taranto, con ordinanza del 27 ottobre 2010, la Giunta provinciale ha adottato, in data 4 novembre 2010 la delibera 2299 con la quale è stato nominato legale per la difesa giudiziale l’avvocato Carlo Petrone”. Brigante ha dunque chiesto al presidente se fosse disposto “in nome e per conto della Provincia a costituirsi parte civile in caso di azione penale nei confronti dell’Ilva”. A questo interrogativo “il presidente mi ha risposto di sì – dice il consigliere”. Le dichiarazioni del numero uno di Palazzo del Governo sono arrivate in apertura dei lavori del Consiglio provinciale, rinviato per ben due volte nel corso dell’ultimo mese. Al momento di andare in stampa non si era ancora proceduto all’esame del rendiconto del 2011.

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