22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 06:45:31

Cronaca

Truffa delle auto di lusso, 4 arresti

Raggiro a commercianti francesi e belgi per oltre 400mila euro


Se ne andava in giro su
una Bentley Continental GT Speed
del valore di 120mila euro, comprata
grazie ai soldi che avrebbe fatto
attraverso le truffe nella vendita via
internet di auto di lusso.

Pasquale Pulpito, quarantotto anni, è
stato arrestato stamattina dalla Guardia
di Finanza. In carcere sono finiti
anche due suoi presunti soci in affari
illeciti, Paolo e Vito Nigro, padre e
figlio, pescatori rispettivamente di
66 e 46 anni.
Agli arresti domiciliari, invece,la
moglie di Pulpito, l’ex commerciante
di 47 anni Cosima Mosca. Ai quattro
i militari del Nucleo di Polizia Tributaria
diretti dal tenente colonnello
Marco Antonio Antonucci hanno
notificato provvedimenti restrittivi
firmati dal gip del Tribunale di Taranto,
dott. Giuseppe Tommasino.

La Bentley è stata sequestrata in
quanto secondo l’accusa, sarebbe
stata acquistata con i proventi del
raggiro. Alla coppia qualche anno fa
erano stati sequestrati appartamenti,
auto ed esercizio comerciale.
L’operazione scattata stamattina è
l’epilogo di indagini condotte dagli
investigatori delle Fiamme Gialle,
che hanno consentito di accertare il
giro ilecito messo su da Pulpito (tra
l’altro ai “domiciliari” per rapina), il
quale si sarebbe avvalso della complicità
della moglie e di due amici
ma anche di altre dieci persone, indagate
a piede libero per aver messo
a disposizone i propri documenti
personali che sarebbero serviti per
il falso commercio di costosissime
autovetture.
Secondo l’accusa fingendosi acquirente
di autovetture di lusso in
vendita su siti specializzati, avrebbe
ottenuto da parte dei venditori, l’invio
delle foto dei documenti delle
macchine.

Le foto sarebbero state poi utilizzate, in modo fraudolento, su altri siti
internet specializzati nella pubblicazione
di annunci commerciali relativi
a compravendite di autoveicoli usati,
attraverso i quali, con l’indicazione
di identità fasulle, sarebbero state
proposte false vendite a potenziali
acquirenti, per la maggior parte
residenti in Francia e in Belgio. Una
volta aperte le trattative e messi in
tasca i soldi a titolo di “anticipo”,
le vendite di fatto non venivano più
perfezionate.
Le somme di denaro inviate con i bonifici
effettuati dalle ignare vittime,
venivano fatte confluire su rapporti
bancari di conto corrente intestati
ad hoc a persone compiacenti che
facevano da prestanome.
I finanzieri hanno accertato trentasette
episodi di truffa per 425 mila
euro.

Singolare il fatto che ad un acquirente
straniero risultano essere state
vendute contemporaneamente ben 4
autovetture.
A carico dei quattro arrestati e di
altre 10 persone segnalate a piede
libero, è stata contestata a vario
titolo l’associazione per delinquere,
finalizzata alla truffa, al riciclaggio,
al falso e alla sostituzione di persona.

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