Cronaca

ArcelorMittal svela i piani sul futuro dell’Ilva

A Roma il nuovo confronto tra i sindacati ed Am InvestCo


“Per noi in Ilva non
ci sono esuberi, se davvero si vuol
costruire un futuro migliore per il
gruppo siderurgico che Arcelor Mittal
intende acquisire”.

Lo ha affermato il
leader della Uilm, Rocco Palombella,
entrando nella sede del ministero dello
Sviluppo economico dove si svolge il
nuovo round negoziale sull’acquisizione
dell’Ilva.

“Nel corso del confronto
con il management dell’azienda – ha
aggiunto – il sindacato dei metalmeccanici
sarà in grado di dimostrare questa
verità. Senza il giusto organico gli
impianti non sarebbero in condizione
di funzionare. Ecco perché a nostro
giudizio non ci devono essere esuberi”.
“Abbiamo bisogno di iniziare preliminarmente
una trattativa e di vedere
il piano industriale, che sarà complesso”
le parole del segretario generale
della Fiom, Francesca Re David. “C’è
bisogno di tutti gli approfondimenti
– ha proseguito – oggi si apre una
discussione sul piano industriale. Che
ci venga consegnato il piano perché a
oggi non abbiamo nulla. Dobbiamo
capire gli interventi tecnologici sia
per la produzione di acciaio che per
l’impatto ambientale”.

In merito al faro acceso da Bruxelles
sulla società che intende acquisire l’Ilva,
Re David ha aggiunto che “non è
che facciamo un accordo da congelare
e da mettere in un cassetto. Ci sono
degli elementi da capire. E non si può
pensare di produrre acciaio all’Ilva
licenziando da altre parti”.
Nel corso dell’appuntamento romano,
ArcelorMittal ha illustrato le caratteristiche
del suo piano per l’Ilva, anche
alla luce delle aperture in merito a salari e riduzione degli esuberi programmati.
All’incontro partecipano anche
le confederazioni sindacali, aspetto di
cui si è parlato anche mercoledì in un
incontro tra i segretari territoriali della
Cgil, Cisl e Uil Paolo Peluso, Antonio
Castellucci e Giancarlo Turi ed il segretario
provinciale del Pd Giampiero
Mancarelli.

Attenzione è stata posta
sulle questioni dell’ambientalizzazione
e della salvaguardia del lavoro dell’Ilva
e dell’indotto, sulla piena e tempestiva
attuazione degli impegni previsti dal
Contratto Istituzionale di Sviluppo,
sulle criticità della sanità e la realizzazione
del nuovo ospedale di Taranto,
sui progetti di rilancio dell’Arsenale.
Si è convenuto che il confronto avviato
può rappresentare un elemento importante
di quella più generale necessità
di tutte le forze sociali, politiche e istituzionali
del territorio di essere unite
per rappresentare al meglio gli interessi
della comunità.

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