Cronaca

Cortocircuito all’Eni. È panico sui social

L’azienda rassicura: tutto sotto controllo, nessun danno all’ambiente


“Un incendio di
enormi proporzioni”. “Un aumento
della produzione”. “Veleni diffusi
nell’aria”.

Uno, anzi, diversi scenari
da Apocalisse, quelli tratteggiati
ieri mattina sui social e sulle chat
per quanto riguarda la Raffineria Eni
di Taranto.
Ed in effetti le lunghe lingue di fuoco
che danzavano sulle “torce”, e si
vedevano anche da molto lontano,
hanno fatto temere il peggio.

Ma, prima
di ogni riscontro, il tam tam mediatico
si è messo in moto sull’onda
dell’emotività, come spesso accade
da qualche anno a questa parte per
ciò che concerne i rischi ambientali.
Un atteggiamento per certi versi opposto
alla sbagliata indifferenza che
nel passato aveva caratterizzato la
città nel suo rapporto con la presenza
degli stabilimenti industriali e le conseguenze
che una concentrazione di
impianti di questo genere comporta.
Ma dalla giusta attenzione al panico
immotivato il passo rischia di essere
breve, anche in ragione di una spesso
non tempestiva comunicazione da
parte delle realtà produttive presenti
sul territorio. Soltanto attorno alle
11.30 di ieri, quando il mare del web era
in piena tempesta per le immagini
delle fiamme nel cielo di Taranto, è
arrivata una comunicazione da parte
dell’azienda.

«Eni informa che a causa di un evento
meteorico intenso questa mattina
alle ore 9:15 circa si è verificata la
totale interruzione dell’alimentazione
elettrica della Raffineria di
Taranto. Il black out ha generato il
blocco generale degli impianti e la
conseguente attivazione dei sistemi
di sicurezza, con conseguente
accensione del sistema torce. Non
si registrano danni né pericoli per
l’ambiente, sono attualmente in corso
le operazioni di verifica e ripristino del collegamento elettrico».

Un grande cortocircuito, insomma,
causato dalla pioggia. Anche se il
vero cortocircuito pare quello relativo
alla comunicazione tra la città
e i poli produttivi che ne caratterizzano
l’orizzonte. A spiegare cosa
è accaduto in mattinata anche una nota della Polizia Locale: «Presso
la Raffineria Eni S.p.A. sono entrate
in funzione le torce di sicurezza. E’
stato, pertanto, attivato lo “Stato di
attenzione” previsto dal Piano di
Emergenza Esterno per la Raffineria
di Taranto. L’evento è sotto controllo
e non vi è alcun motivo di allarme».

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