Cronaca

Sventato un furto, scatta una denuncia

È avvenuto durante i controlli notturni nel centro di Ginosa


Forse voleva mettere a
segno un furto il giovane trovato in
possesso di un rampino con una corda
lunga nove metri.

Non è escluso
che si stesse preparando ad un raid
acrobatico con l’utilizzo del particolare
attrezzo.
I carabinieri della Stazione di Ginosa
hanno segnalato alla Procura
del capoluogo jonico, per possesso
ingiustificato di chiavi alterate o
grimaldelli, un ventunenne già noto
alle forze dell’ordine.
I militari dell’Arma, impegnati in
un servizio di pattuglia nelle ore
notturne, finalizzato alla prevenzione
e alla repressione dei reati contro il
patrimonio , mentre transitavano in
via Prati, hanno visto il ventunenne
aggirarsi per le vie dell’abitato con
fare sospetto.

Riconosciuto, è stato sottoposto ad
una perquisizione personale, nel
corso della quale, i carabinieri hanno
rinvenuto in una busta che aveva al
seguito, un rampino in ferro, del tipo
utilizzato per le arrampicate, assicurato
ad una corda della lunghezza di
circa nove metri.
Riguardo al possesso dell’attrezzo,
che è stato sequestrato, il giovane non
ha fornito spiegazioni convincenti.
Condotto in caserma, è stato segnalato
all’autorità tarantina
A Massafra, invece, i carabinieri
hanno arrestato un “nomade” italiano,
colpito da un provvedimento
restrittivo.

I militari del Nucleo operativo e radiomobile
della Compagnia di Massafra,
nell’ambito di mirati servizi di
controllo del territorio, finalizzati a
prevenire e reprimere reati in genere,
hanno fermato un quarantatreenne
“nomade”, residente in provincia di
Catania.
I carabinieri del Radiomobile ,
durante uno dei controlli alla circolazione
stradale lungo la statale 7 Appia, nel territorio di Massafra,
hanno proceduto al controllo di una
vettura sulla quale viaggiava il quarantatreenne.

L’uomo sin dal primo momento ha
manifestato segni di nervosismo che
hanno indotto i miltari ad approfondire
gli accertamenti.

Da un controllo in Banca Dati delle
forze di polizia è emerso che a carico
del 43enne pendeva un provvedimento
restrittivo, emesso dalla Procura di
Catania, che disponeva l’esecuzione
di una pena detentiva di un anno e
quattro mesi di reclusione in regime
di detenzione domiciliare, in quanto
ritenuto colpevole dei reati di violazione
degli obblighi derivanti dalla
sorveglianza speciale alla quale era
stato sottoposto, nonché di violazioni
delle norme contenute nel codice
della strada che sono state commesse
in Sicilia nel 2014.

I carabinieri dopo aver condotto in
caserma il quarantatreenne siciliano,
hannoacquisito il provvedimento, e
hanno dichiarato in arresto l’uomo il
quale , al termine delle formalità di
rito, così come disposto dall’autoroità
giudiziaria, è stato sottoposto alla
misura della detenzione presso la sua
abitazione.

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