25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 07:30:39

Cronaca

Camera di commercio. Gaffe di Giangrande: “Ho parlato con il Gip”


TARANTO – La dichiarazione ha dell’incredibile. E francamente, per noi non è credibile. Anche perchè, al di là delle parole di Leonardo Giangrande, indagato in merito all’affaire della nomina del segretario generale della Camera di Commercio di Taranto, parlano i fatti. Ed i fatti sono più che chiari. Il gip, dr. Martino Rosati non può mai aver dato alcun benestare a continuare sul proprio lavoro a Leonardo Giangrande, per il semplice motivo che lo stesso dr. Rosati si è opposto alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta nella quale è coinvolto sempre Giangrande. Quella, come detto, sulla nomina del segretario Generale alla Camera di Commercio. Fatto per il quale, per ora, Giangrande ha perso la poltrona di vice presidente, sfiduciato in buona parte dalla stessa categoria dei commercianti che lui rappresenta.

I fatti parlano chiaro, li riassumiamo in estrema sintese. Dopo la denuncia dell’ex commissario dell’ente camerale, Roberto Falcone (era l’ottobre del 2011) è vero che il pm aveva chiesto l’archiviazione del caso, ma Falcone non si è arreso e tramite il suo legale, l’avv. Ludovica Coda, ha presentato una opposizione che poi si rivelerà decisiva nel procedimento. Una tesi che verrà accolta dal gip Rosati. Che scriverà: “A fronte di specifiche circostanze di fatto, seppure in parte rappresentate sulla base di notizie generiche e da fonti anonime, non è stata operata alcuna verifica, sebbene delle circostanze, allo stato in astratto, potrebbero essere rivelatrici di comportamenti suscettibili di rilevanza penale”. L’inchiesta continua, quindi, tanto che per la vicenda sono stati notificati cinque avvisi di conclusione delle indagini ai componenti della commissione esaminatrice (oltre Giangrande, il presidente della Camera di Commercio Luigi Sportelli, i consiglieri Paolo Nigro e Riccardo Caracuta e il rappresentante di Unioncamere Ugo Girardi) ed al dirigente delle cancellerie del tribunale Tommaso Valentino, designato quale vincitore: l’accusa, quella di tentato abuso d’ufficio aggravato. Ovviamente siamo a disposizione delle parti per ogni eventuale ulteriore chiarimento.

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