02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Tasse al massimo. È ora di abbassarle

Commercianti e artigiani scrivono al sindaco Melucci


«In questi giorni abbiamo
appreso, con grande piacere,
i positivi risultati conseguiti in direzione
di una definitiva conclusione
della fase di dissesto… riteniamo
che oggi, ci siano le condizioni per
avviare anche un diverso metodo di
definizione del bilancio dell’Ente
Comune».

Ad affermarlo, in una nota congiunta
indirizzata al sindaco di Taranto,
Rinaldo Melucci ed al consigliere
delegato alla Programmazione
finanziaria, Dante Capriulo, sono
i presidenti provinciali Domenica
Annicchiarico (Casartigiani); Riccardo
Caracuta (Claai); Leonardo
Giangrande (Confcommercio), che
chiedono un tavolo di confronto sul
tema della tassazione locale alle
imprese.
Una problematica che nelle passate
stagioni è stata al centro di un duro
confronto-scontro, sfociato in manifestazioni
pubbliche di protesta
alle quali hanno partecipato commercianti
ed artigiani, riuscendo
a portare a casa anche qualche
risultato importante rispetto ad annunciati
nuovi aumenti della tassa
sui rifiuti, «ma non comunque un
cambio di rotta nella conduzione ad
esempio dell’Amiu che, con l’avvio
di un efficiente ed efficace servizio
di raccolta differenziata, avrebbe
potuto sensibilmente rivedere le
tariffe.
Ed infatti – si legge nella nota delle
associazione del commercio e
dell’artigianato – è di questi giorni
la notizia dell’ecotassa regionale
sui rifiuti che vede Taranto (assieme
ad altri 9 comuni jonici) tra le
città pugliesi costrette a versare la
aliquota più alta in Puglia (25,82
euro ogni tonnellata di rifiuti).
Tassa di cui dovrebbe farsi carico il
Comune o in alternativa il cittadino
attraverso la Tari».

«E comunque in generale non si sono mai impostati percorsi per
avviare una riduzione delle diverse
tasse ed imposte (pubblicità,
Imutassa di occupazione del suolo
pubblico etc.)».

Nella lettera – inviata per conoscenza
all’assessore allo Sviluppo
economico, Valentina Tilgher e
ai Capi Consiliari- si riportano i
dati camerali riferiti ai primi due
trimestri del 2017 che «evidenziano
la negatività del saldo ( – 50) tra le
aperture e chiusure delle imprese
dei settori commercio, turismo,
servizi e artigianato (179 aperture
a fronte di 299 chiusure). Un dato
in linea con l’andamento registrato
negli ultimi 6 anni, conseguenza
certamente di varie con-cause locali
e nazionali (- 895 il saldo dal
2011 al 2016). Una situazione di
negatività che persiste purtroppo
e che oggi, come nel passato, giustifica
l’insistenza della richiesta
di una riduzione della pressione
tributaria locale a carico delle imprese
e dei costi di esercizio dei
servizi erogati dalle società Amiu
e Amat che inevitabilmente ricadono
sulle imprese, senza peraltro
garantire la qualità del servizio.

La
città è infatti ancora molto sporca
e i trasporti pubblici lasciano
a desiderare. E’intanto positivo
che l’Amministrazione comunale
intenda rivedere le modalità di
individuazione degli amministratori
delle municipalizzate. Come
anticipato dal consigliere comunale
Dante Capriulo, oggi ci sarebbero
le condizioni per avviare un nuovo
metodo di definizione del bilancio
comunale» e in questa direzione
Casartigiani, Claai e Confcommercio
sono «pronte per collaborare
con l’Amministrazione».

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